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Roma, 31 mag – In vista del 2 giugno, festa della Repubblica, il centrodestra aveva inviato alla presidenza del Consiglio dei ministri la richiesta di poter deporre una corona di alloro sulla tomba del milite ignoto. La richiesta era stata inoltrata da Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), Matteo Salvini (Lega) e Antonio Tajani (Forza Italia). A quanto si apprende, però, il permesso è stato loro negato da Giuseppe Conte, scatenando così le ire dei leader dell’opposizione.

Le proteste della Meloni

«Apprendo dalla stampa che sarebbe stata rigettata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la nostra richiesta di deporre, insieme a Salvini e Tajani, una corona di alloro al Milite Ignoto, al termine della manifestazione che abbiamo organizzato per il 2 giugno», è insorta la Meloni sui suoi canali social. «Al di là delle ragioni del diniego, che non conosco, è normale che ai giornalisti venga comunicato prima che a noi? Questi i metodi di Palazzo Chigi», ha commentato la leader di Fratelli d’Italia, che ha dunque protestato sui metodi del rifiuto di Conte.

Salvini: «Alla faccia della democrazia»

Anche Salvini non le ha mandate a dire al presidente del Consiglio: «Apprendiamo dalla stampa che ci sarebbe stata negata l’autorizzazione a deporre una corona di fiori all’Altare della Patria il 2 giugno. Non si può neanche onorare la memoria ed il valore dei Militari italiani caduti per difendere la Patria? Alla faccia della democrazia…», è stato il suo commento sarcastico. Anche Tajani ha vivamente protestato per il rifiuto di Conte: «Il 2 Giugno è la festa di tutti gli italiani. Non servono autorizzazioni per celebrarla e per ricordare i caduti per la Patria».

Omaggiare il milite ignoto? «Impossibilità tecnica»

Solo in serata, dopo che la stampa ne aveva già dato notizia, è dunque arrivata alla Meloni la risposta dell’Ufficio del cerimoniale, che ha parlato di «impossibilità tecnica di autorizzare, per la data in esame, una deposizione ulteriore a quella del Presidente della Repubblica». Il che ha mandato su tutte le furie la leader di Fdi, che ha pubblicato la lettera su Facebook, dicendosi «letteralmente scioccata dai metodi che Conte e la sua cricca utilizzano a Palazzo Chigi».

Vittoria Fiore

5 Commenti

  1. andarci per i cazzi propri alla faccia della Biscia noo!!siamo legalisti,rispettosi del governo,non abito piu’ a Roma ,ora il 2 non ci possiamo muovere almeno per chi abita fuori regione.ma voi state tutti li,e poi come parlamentari non vi possono toccare.chiedere il permesso alla biscia e’ un insulto all’intelligenza.se avete a cuore la nazione,dovreste andare all’altare della patria con tutti i parlamentari disponibili.

  2. conte ?…..uno sconosciuto !

    NON E’ IL CASO di leggere/ascoltare un DEMENTE sconosciuto,

    GUARDA E PASSA…..NON TI CURAR di conte…..è un MISERABILE dittatore INDEGNO DELL’ITALIA e DEL POPOLO ITALIANO !

    CRETINO !