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Roma, 11 feb – Il Giorno del Ricordo si sta trasformando “in una data in cui la storia viene deformata ad usum fascista. In cui la parola ‘partigiani’ viene abbinata a quella degli ‘assassini’, come avvenuto oggi all’Aquila con l’orribile striscione a firma CasaPound vicino ad un luogo sacro come la Basilica di Collemaggio. E c’è anche chi ha il coraggio di sostenere che l’odio non è un problema per il nostro Paese”. E’ quanto dichiarato dalla deputata del Pd Stefania Pezzopane, che invece di limitarsi a ricordare i martiri delle Foibe e a stigmatizzare i crimini dei partigiani titini, ha provato in modo alquanto imbarazzante a rigirare la frittata.

La Pezzopane pensa ai manifesti

Alcuni esponenti dem proprio non ce la fanno, non riescono a commentare quei massacri senza puntare il dito contro i “fascisti”. D’altronde secondo la Pezzopane “il ricordo di quegli anni tragici per il confine orientale, il dolore nelle terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, dopo gli orrori della guerra nazi-fascista, dovrebbe riunirci tutti nel condannare le violenze, i tentativi di supremazia nazionalista, il punto del non ritorno in cui spinge l’odio per il ‘nemico’, del motto ‘molti nemici molto onore’”. Ecco, all’esponente del Partito Democratico sfugge forse che il Giorno del Ricordo è stato istituito specificatamente per conservare e rinnovare la memoria degli infoibati e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati dopo un vergognoso silenzio istituzionale durato decenni.

A scatenare l’“odio per il nemico” evocato dalla Pezzopane furono i partigiani comunisti e il paragone con l’attuale situazione italiana è un tantino indecente. Ma nulla, la deputata dem sembra ossessionata da altro e torna sul suo argomento prediletto: il fantasma del fascismo. Dunque nel Giorno del Ricordo a suo avviso c’è bisogno di ricoprire “immediatamente quella affissione abusiva” (i manifesti di Casapound, ndr). Perché va fermato “questo nuovo fascismo strisciante, frutto amaro di ignoranza, propaganda e strumentalizzazione”. Ci faccia capire onorevole, senza girarci intorno e cambiare argomento, secondo lei i partigiani titini che infoibarono migliaia di italiani erano infami assassini oppure no?

Alessandro Della Guglia

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