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Roma, 4 nov – Il ddl Zan contro l’omotransfobia incassa il sì della Camera e passa al Senato. In un momento tragico per il Paese, con l’economia paralizzata dalle misure restrittive dei Dpcm e migliaia di italiani senza più lavoro la sinistra mette bene in evidenza quali siano le proprie priorità: l’approvazione di un testo che, di fatto, istituisce il reato d’opinione e porrà dei gravissimi limiti alla libertà di espressione – fino ad arrivare a quella religiosa – nel nome dell’ideologia gender. Si tratta di norme che, lungi dal voler davvero tutelare le persone, mirano, al contrario, a imporre una dittatura del pensiero unico omosessualista e hanno come logica conseguenza il medesimo armamentario e cioè sdoganamento di utero in affitto e adozioni gay.Una volta approvata del tutto la legge, sarà punito con «la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi o fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere».

Il testo ha ottenuto 265 voti a favore, 193 contrari e un’astensione ed è stato votato a scrutinio segreto. Cinque deputati di Forza Italia (Bartolozzi, Polverini, Vito, Perego e Prestigiamocomo), hanno espresso il loro favore dissentendo dal gruppo. Il testo passa ora al Senato. Prima del voto, il centrodestra (Lega e Fratelli d’Italia) con Giorgia Meloni in testa ha inscenato in aula alla Camera una protesta indossando fazzoletti a mo’ di bavagli gridando «libertà, libertà», contestando non solo il contenuto della legge ma anche la tempistica di presentazione, in piena emergenza sanitaria e con migliaia di famiglie condannate all’incertezza economica.

L’Ok della Camera era stato messo in conto stamattina dal senatore Pillon, che su Facebook aveva scritto: «Oggi andrà in scena alla Camera lo scempio della libertà di pensiero. Cosa significa spiegare la bifobia o la transfobia a un bambino di 6 anni se non indottrinarlo con le ideologie LGBT? Più gender per tutti i bambini. Queste sono le priorità del governo giallorosso. Al Senato non le lasceremo passare».

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. quando la destra andrà al governo…
    e ci andrà presto,suggerisco una rapida abrogazione di tutte le leggi che limitano fortemente la libertà di espressione:

    COMINCIANDO dal decreto zan,se passerà anche al senato,
    ma non solo:anche la legge mancino è da revisionare parecchio,per come è scritta…
    come pure l’Articolo 278 del CP (vilipendio del capo dello stato)

    perchè lo stato,non si deve permettere di tappare la bocca ai suoi cittadini:
    quello che dovrebbe fare invece,sarebbe dotarsi di una norma inserita in costituzione
    che porti alla lotta alle discriminazioni ma mantendendo l’assoluta
    NEUTRALITA’ DELLO STATO:
    una norma
    uguale a quella recentemente portata avanti da trump in america
    “Executive Order on Combating Race and Sex Stereotyping”

    e perseguendo poi,con gli strumenti penali…solo le AZIONI effettivamente illegali:
    NON le opinioni.

    diversamente la nostra non sarà mai una democrazia compiuta:sarà SEMPRE…
    una dittatura in guanti bianchi,
    e a volte pure sporchi.

  2. posso fare tutte le leggi che vogliono non esprimeremo più a voce alta il nostro pensiero ma continueremo comunque a tenerci il nostro pensiero e a trasferirlo ai nostri figli ….. saluti pagliacci

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