Roma, 22 ott — «Presidente Draghi, lei sta strumentalizzando la pandemia»: l’onorevole Forciniti, ex M5S adesso nel gruppo Misto, si è reso protagonista di un durissimo discorso contro il premier Mario Draghi. Un attacco senza precedenti all’ex governatore della Bce che scaturisce dalla natura che lui definisce «coercitiva» del green pass: inizialmente concepito come uno strumento per regolare gli spostamenti tra le nazioni Ue e quindi per evitare lunghe quarantene, ora il certificato verde viene usato, in Italia, come uno strumento di ricatto sociale. Forciniti sottolinea infatti che il green pass non può essere e non deve essere utilizzato per permettere ai cittadini di lavorare. In questo senso il certificato verde apre la strada alle discriminazioni e al conculcamento dei diritti sociali. 



Forciniti: Draghi responsabile delle “macellerie sociali”

Ma non è finita qui: perché Forciniti opera una distruzione totale della figura di Draghi. Secondo l’onorevole, infatti, Draghi si è reso responsabile di reiterate «macellerie sociali». L’ex cinquestelle inizia dalla stagione in cui Draghi era al tesoro (lo stesso periodo in cui Cossiga lo chiamava «vile affarista e liquidatore»), per poi passare al periodo in cui Draghi è stato governatore della Bce. Forciniti rievoca sia i drammi vissuti dal popolo greco — e in particolare dai bambini greci — e inoltre ricorda la lettera firmata da Draghi con qui è stato preparato il terreno al governo Monti e alle misure «lacrime e sangue» imposte dall’ex rettore della Bocconi.

Le piazze sono gli anticorpi a Mario Draghi

Nel momento apicale del discorso di Forciniti, il presidente dell’Aula ha interrotto il collega che ha risposto a tono: «Non solo impedite alle persone di manifestare, adesso impedite anche a un parlamentare di esprimere il proprio pensiero». Forciniti lo ribadisce, il green pass non è una misura sanitaria e per fortuna esistono oggi degli anticorpi contro il virus del draghismo: le piazze d’Italia piene di cittadini che protestano contro il green pass, e contro la deriva autoritaria del governo italiano.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

6 Commenti

  1. Il vero anticorpo contro il braccio armato degli #EuroParassiti è il bancomat.
    Prima li vuotiamo prima i Mario #Draghi si estingueranno
    http://massimosconvolto.wordpress.com/2015/06/07/rivoluzione-disarmata/

    Le piazze sono una soluzione da coglioni pur nel giusto ma senza cervello per prendere indebite manganellate e giustificare una dittatoriale repressione.

    Draghi non sta strumentalizzando la pandemia, la pandemia è stata creata proprio come strumento per nascondere il fallimento del modello economico made in #USA e abituare la gente ad essere senza soldi perché senza lavoro perché la produzione industriale di massa è ormai inutile visto che la produzione ha abbondantemente superato la domanda, in tutto il mondo.

    Del resto contro un ricatto ci sono idonee misure dotate di fondamento scientifico pertanto inoppugnabili contro cui le Procure non hanno armi, non fatevi spaventare 😀
    http://massimosconvolto.wordpress.com/2021/10/14/riscatto/

  2. Certo è triste vedere un ex cinque stelle che prende posizione, mentre la destra alza il dito timidamente, comunque il commento precedente è chiarissimo come sempre, oltre la pandemia ci troviamo davanti a fatti veramente poco chiari.

  3. Non sono fatti poco chiari, il paradigma economico capitalista è stato sbufalato e lo hanno ammesso gli stessi capitalisti, 9 anni fa
    https://www.weforum.org/agenda/2012/04/the-end-of-capitalism-so-whats-next/

    Pensano di sopravvivere grazie ai risparmi della gente
    https://www.santander.com/en/press-room/insights/capitalism-reset-and-new-social-contract-post-covid-19-crisis

    per questo suggerisco di pensare a salvarsi e lasciarli affondare ritirando i propri risparmi dal sistema, legale e tutelato ex art. 47 Costituzione
    http://massimosconvolto.wordpress.com/2015/06/07/rivoluzione-disarmata/

    Un nuovo modello economico è possibile, ce lo ha insegnato Adriano Olivetti, basta elite strapagate e la massa in povertà.

    Io lo chiamo #Socalism capitalismo sociale anche se sarei un po’ più restrittivo di Olivetti, per me quando un manager statale prende 10 volte l’importo dell’assegno sociale (460,28 per il 2021) guadagna già abastanza, se non gli va bene (Moretti docet) si licenzino pure la porta è aperta.

    Per le aziende private non è possibile ne sensato normare però si potrebbe stabilire che aziende che pagano il management oltre la soglia stabilita per i manager pubblici non hanno diritto ad agevolazione e ad ammortizzatori sociali che dovranno pagare di tasca loro nel caso.

    Ma senza scendere in politica con u nuovo partito è dura e comunque tutti hanno improrogabili impegni quindi da solo posso solo continuare a fare informazione, censurato e bannato dai social del gregge.

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