Roma, 22 ott – Già, gli italiani si estinguono, al netto di aggettivi forzati di supporto, quali “nuovi” e l’attenzione alla scomparsa delle etnie solo ed esclusivamente ove non siano caucasiche o europoidi, sia chiaro. È ciò che emerge da anni, ma che l’ultimo rapporto dell’Istat conferma drammaticamente.



Gli italiani si estinguono, nonostante i pochi stranieri giunti nel 2020

Se non altro, il disastro del Covid ha prodotto qualcosa di buono. Come si legge dall’Ansa, “nell’anno della pandemia crollano gli ingressi di cittadini non comunitari in Italia. Nel 2020 sono stati rilasciati circa 106.503 nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari, il numero più basso degli ultimi 10 anni, quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019.”

E poi: “Nell’anno della pandemia crollano gli ingressi di cittadini non comunitari in Italia. Nel 2020 sono stati rilasciati circa 106.503 nuovi permessi di soggiorno a cittadini non comunitari, il numero più basso degli ultimi 10 anni, quasi il 40% in meno rispetto a quelli emessi nel 2019.”

Un calo di quasi il 30% dei permessi di soggiorno già avvenuto nel 2018 e nel 2019 che, però, non può mettere da parte il dato deprimente di ben 131.803 stranieri che hanno acquisito la cittadinanza, oltre il 4% in più rispetto al 2019 e, udite udite, in stragrande maggioranza non comunitari.

Traducendo alla spicciola: si diventa “italiani” dal nulla, come se fosse solo un pezzo di carta, come si legge nel report “Cittadini non comunitari in Italia. Anni 2020-2021”, pubblicato dall’Istat.

Italiani, una corsa inarrestabile verso l’estinzione

Dagli anni Settanta del secolo scorso in avanti, gli italiani hanno, in pratica, smesso di procreare. In modo sempre più drammatico, fino agli ultimi anni, in cui i rapporti tra nascite e morti sono ormai costantemente negativi.

Alla classe politica, in compenso, pare che tutto ciò non importi per nulla, in particolare se della “solita” area culturale che, forse, dà noia anche nominare. Se gli italiani non fanno più figli, la soluzione è sostituirli con gli stranieri. O, ancora più subdolamente, regalare cittadinanze agli stranieri (nella stragrande maggioranza senza alcuna parentela italiana, è bene ribadirlo) come se fossero concetti privi di importanza, di valore e di rispetto.

Così va in generale – per dire la verità – la storia dell’Occidente. Solo la Francia ha tenuto talvolta il ritmo del tasso di sostituzione di 2 figli per coppia, ma per il resto c’è poco da stare allegri. Ma tanto, a chi importa? Se non si tratta di neri, asiatici, indios o latinos, la sopravvivenza delle etnie – in questo caso bianche – può tranquillamente essere messa da parte. Giusto così, loro non ne hanno diritto, nell’era dell’ “antirazzismo”.

Stelio Fergola

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7 Commenti

  1. ringraziamo le nazifemministe e lo stato:
    che han fatto marcire dentro le donne fino a farle impazzire,
    demolito fino alle radici la famiglia…
    e tolto OGNI ragionevole motivazione per un uomo,
    nel cercarsi una compagna fissa e fare dei figli con lei.
    e senza uomini…
    niente matrimoni,niente coppie fisse,niente figli,niente provider.

    e,naturalmente…senza il “tengo famiglia”
    poche tasse e poco lavoro…svolto solo SE E QUANDO strapagato,se no ciccia:
    e niente carne da cannone,da fabbrica o da cantiere pagato a costi ragionevoli,
    quindi crollo verticale della disponibilità a fare lavori scomodi ma necessari:
    segue infarto di tutta la società moderna,e crollo del sistema civile e del welfare,non più sostenuto dalla larga schiena maschile.

    un giorno di questi si sveglieranno TUUUTTI,TUTI,tutti quanti dal SOGNO…
    nazifemministe,stato e donne:

    e si ritroveranno in un incubo freddo,povero e solitario,
    con gli uomini che se non implorati – e pagati all’istante –
    non si scomoderanno nemmeno ad alzare un sopracciglio,per tutti e tre:

    e SARA’ BEN MERITATO.

  2. Premettendo che il termine “nazi” usato fuori luogo mi disgusta profondamente, desidero sottolineare che “droga, sesso e rock & roll” ha visto la maggioranza eterogenea di tutti gli italiani inginocchiati e consenzienti davanti a questa illusione di piacere totalizzante paradisiaco. Non a caso hanno votato (non escludendo decisivi brogli), comunque in molti, conseguentemente pro divorzio e pro aborto, scaricandosi vigliaccamente da qualsiasi impegno e responsabilità. Per vivere beati/beoti nel Eden terrestre. Con il supporto della costosa ma facile laurea che dava. chissà perché, certezze e diritto a posizioni di comando.
    E’ lo staterello fallimentare democratico che ci ha portati a questo e che ha ricorso, inizialmente di nascosto (!), alla iniezione di foresti complicando la situazione.
    Le risorse della Italia sono quelle che sono…, forse è il caso dei chiederci quanti ettari sono “calpestabili” in modo vitale per i bipedi u. e definire la quantità min e max possibile per i futuri esseri al risveglio di certi stati ipnotici. Oltre questo delta è bene saperlo gli italiani dovranno tornare ad emigrare sempre più…, ma di questo si parla poco, salvo presunti cervelli di mammà!

  3. Basta applicare il famoso proverbio applicato già in Svizzera da decenni.

    Mogli e buoi dei paesi tuoi.

    In Svizzera gli italiani sposavano italiane.

    Purtroppo questo è anche dato dal fatto che l’essere Italiano viene dato per scontato da chi vive in Italia, all’estero c’è molta più coscienza dell’essere italiano e quando ti ritrovi con connazionali non conta niente se sei del sud, del nord, di destra o sinistra e altra stronzate si è tutti uniti dall’essere Italiani.

  4. All’ estero si sposano prettamente tra connazionali, dappertutto. Non è certo questione di consapevolezza, ma di “obbligo”.
    Le eccezioni, e ci sono, sono frutto di scelte consapevolmente difficili e costruttive causa vero amore ! Quanto meno monolaterale… Hai idea di quante ragazze dell’ est hanno poi (o, le bastarde, senza il poi), pensato di essersi sposate un rifiuto locale?
    Mogli e buoi dei paesi tuoi… si rischiava di dividere l’ Italia. La vera analisi va fatta con equilibrio, tempi e certezze. A differenza dei sinistri, non dobbiamo più permetterci superficialità di analisi, Prof o non Prof !

  5. Non è l’Italia a non essere unita, anche se con il decentramento amministrativo introdotto in Costituzione hanno provato di dividerla.

    Sono gli italiani ad essere divisi ma non politicamente ne geograficamente
    https://cise.luiss.it/cise/2020/05/04/italiani-spaccati-sulleuropa-ma-non-e-solo-una-questione-di-destra-vs-sinistra/

    Vedi Fabio, non ritengo la mia analisi riduttiva, allarga il tuo orrizonte, “dei paesi tuoi” va attualizzato, il significato di paese che tu pare intenda in senso di campanile, va un po’ allargato.

    Il campanile è il territorio Italiano.

    Cit. “Le eccezioni, e ci sono, sono frutto di scelte consapevolmente difficili e costruttive causa vero amore ! Quanto meno monolaterale… Hai idea di quante ragazze dell’ est hanno poi (o, le bastarde, senza il poi), pensato di essersi sposate un rifiuto locale?”

    Quelle dell’est del continente europeo e non solo quelle?

    Le lascio a quelli dei loro paesi.

    I polli purtroppo sono sempre esistiti, mica tutti sono come me che sto meglio solo che male accompagnato e non mi pesa, anzi… 😛

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