Roma, 10 sett – Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi vs Vittorio Feltri, parte seconda: i due giornalisti hanno presentato nuovamente al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia una denuncia contro il patron di Libero, accusato di incitare all’odio contro i meridionali.

Secondo round per Ruotolo contro Feltri

Sandro Ruotolo, giornalista “rosso”, ne da notizia in un tweet. Insieme a Borrometi, già a  giugno denunciò Feltri all’OdG per le sue parole contro Montalbano. “Ho dato del terrone ad un personaggio immaginario” ribattè Feltri. “È stato come se avessi dato della zoccola a Cappuccetto Rosso”, ribadì nella sua lettera aperta a Carlo Verna, direttore dell’OdG.

“Zoo di terroni”


Adesso i due giornalisti ce l’hanno con la prima pagina di Libero, diretto da Feltri: “In un articolo sul nuovo governo dal titolo Peggio di così non poteva capitarci. Ci sarà da divertirsi all’ultimo capoverso si legge: “Lasciamo a Conte il suo zoo pieno di terroni e ostile al Nord che li mantiene tutti”. Scrivono i due giornalisti: “Si tratta di una frase evidentemente razzista dove i meridionali vengono appellati esplicitamente con l’aggettivo di ‘terroni’ e implicitamente come animali, visto il riferimento allo zoo. La discriminazione è rafforzata ancora di più nel rapporto con il Nord, superiore, che li ‘mantiene tutti’ con riferimento ai cittadini meridionali” dunque secondo Ruotolo e Borrometi “le affermazioni di Feltri incitano evidentemente all’odio razziale dei settentrionali nei confronti dei meridionali”.

“Terrone è un termine per sfottere”

Così Vittorio Feltri risponde alla denuncia all’Odg: “Ruotolo e Borrometi mi denunciano per un articolo? Al giornalista che ha offeso la figlia di Salvini però non hanno detto nulla”.  Insiste Feltri: “Non capisco quale sia il problema, so che non hanno simpatia per me ma facciano quello che vogliono. ‘Terrone’ è un termine che viene usato per sfottere, e io lo uso in questo senso; ha anche un significato denigratorio ma io non ho mai denigrato alcun meridionale, ormai nessuno più ce l’ha con i meridionali. Dice quindi Feltri: “Il vero problema è che il Sud continua a vivere in una situazione peggiore del Nord e credo che qualche responsabilità ce l’abbiano anche i politici. Non ho mai sentito, neanche da Conte, un programma per il rilancio del Sud“. Aspettiamo il terzo round …

Ilaria Paoletti

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6 Commenti

  1. Un ruotolo di carta iguenica …. 💩

    E per i “giornalisti” (bleah) che sparano cazzate sui figli dei politici a loro invisi ?

    e per i giornalisti odiatori che ci danno dell’ignorante perché votiamo lega ?
    e mettono Salvini sulla forca retroverso
    ( ispirandosi alla più brutta , e non solo per la sua schifosa storia , piazza di Milano ) ?????

    E per il perfido saviano ?

    Siete 2 💩💩 , a voi dovrebbero togliere la possibilità di scrivere CONTRO i veri giornalisti ….

    Ah dimenticavo , TERRONI !

    Ai 2 giornalisti TERRONI :

    Il termine , oggi dispregiativo , inventato dai miei antenati NON aveva connotazione territoriale ….. ‘gnurant , i primi così definiti dai Lumbard furono i Veneti , i meridionali erano chiamati mandarin .

    Ma erano termini NON proprio offensivi .

    Da tanto tempo ormai , TERRONE connota un nullafacente che vive alle spalle dello Stato ….
    come quelli che lavorano in RAI p.es .
    Se tanti vengono dal sud ….
    L’è minga culpa di
    Lumbard .

  2. ..finche esisterà un divisione tra nord e sud, non potrà esistere una vera nazione, un vero popolo unito in un’unica bandiera..Si è fatta l’Italia, ma non sono stati fatti gli italiani..

  3. Il problema è chi ce l’aveva coi meridionali ha rischiato di attivare la giustizia karmica:
    adesso i suoi territori sono invasi da africani e arabi.

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