Roma, 26 set – Duro scontro tra Mario Giordano e Vauro Senesi. Il ring è stato lo studio di Quarta Repubblica, il nuovo programma condotto da Nicola Porro. Il tema, manco a dirlo, era l’immigrazione e il Dl Salvini. Giordano – autore tra l’altro di Profugopoli: quelli che si riempiono le tasche con il business degli immigrati (Mondadori, 2016) – stava illustrando il ruolo svolto da reti criminali, come la mafia nigeriana, che spingono molti africani a partire per l’Europa. A questo punto Vauro ha ritirato fuori tutto l’armamentario dialettico (fallimentare) di una sinistra alla canna del gas: la sofferenza nel mondo, la fame in Africa, i bambini da salvare in mare. E ovviamente non sono mancate chicche come questa: «Il migrante che a Termini dorme sotto un cartone ha vinto la lotteria se paragonato all’africano che vive in una baraccopoli di Abidjan».

Di fronte alla giaculatoria di Vauro, Giordano ha quindi vestito i panni del realista, insistendo sull’impossibilità di occuparsi di tutti i sofferenti della Terra e di «postare tutta l’Africa in Italia». Ma Vauro, spalleggiato dal sindaco di Napoli De Magistris, non ci sta e parla di «aria fritta» e «discriminazione». Allora Giordano ci va giù duro: «Ma quale razzismo! La vera discriminazione è quella contro gli italiani», sbotta il giornalista. «Per ogni presunto profugo sono previsti 35 euro al mese, cioè 900 mensili, mentre le pensioni minime degli italiani sono la metà: questa è discriminazione». Numeri alla mano, difficile dargli torto.

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7 Commenti

  1. inutile domandare a tal Vauro dove e come il suo africano “che vive in una baraccopoli di Abidjan” si sarebbe procurato le forti somme (anche 5.000 dollari e più) per arrivare in Italia a dormire sotto i cartoni:

    numeri e buon senso non hanno mai albergato nelle mente dei compagni 2.0; probabilmente globalismo e multiculturalismo ha aperto loro così la mente che il cervello ne è scappato via lontano.

  2. Vauro non si commenta,provoca nausea e rigurgito………solito comunista autoreferenziale che racconta la sua storiella poiché solo quella sa………degli italiani non gliene frega niente,un emerito cavolfiore,si muove nell’impunità più assoluta poiché è consapevole che nessuno di magistratura democrata lo toccherà mai………tipica codardia cattocomunista. Indegno.

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