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Roma, 6 feb – Si è concluso poco fa il primo giro di consultazioni di Draghi, che stamattina ha visto protagonisti la Lega e i Cinquestelle. E se il Carroccio si è messo a disposizione senza veti né condizioni, il capo politico del Movimento Vito Crimi ha fatto sapere che “Se nascerà un esecutivo noi ci saremo con lealtà”. 

I Cinquestelle in braghe di tela davanti a Draghi

Che fine ha fatto la strada per formare un nuovo governo lastricata dell’eco degli “o Conte o il voto” che le truppe parlamentari pentastellate avevano disseminato su organi di informazione e social? Sembra ieri, infatti, che deputati e senatori grillini gridavano la loro assoluta fedeltà all’avvocato pugliese, chiudendo ad altre soluzioni. In realtà, il copione sembra essere già cambiato.

Campioni di contorsionismo

Non una grossa novità per un partito che è riuscito in maniera disinvolta a passare dal governo con la Lega a quello con il Pd, ovvero quello che spregiativamente loro stessi definivano “partito di Bibbiano”. All’uscita dalle consultazioni con il Presidente incaricato Mario Draghi, infatti il capo politico dei Cinquestelle Vito Crimi si lancia in un accorato appello istituzionale rimarcando come serva assolutamente varare un governo il prima possibile per adottare tutte le misure necessarie per affrontare crisi pandemica e crisi economica.

Guai a chi tocca il Rdc

“Il nostro obiettivo è portare al centro i temi” ha rimarcato Crimi, dopo aver asserito che “se nascerà un nuovo governo, noi ci saremo con lealtà”. A dire il vero, il lungo elenco di priorità somiglia più a una lista della spesa piuttosto che a una serie di temi strategici o programmatici per il futuro del Paese: sostenibilità ambientale e mantenimento del reddito di cittadinanza su tutti, sciorinati a Draghi come elementi imprescindibili per il sostegno del Movimento al suo governo.

E in pieno stile Cinquestelle, – non dimenticando che Di Maio tempo addietro se ne era uscito con un “mi ha fatto una buona impressione” riferendosi a Draghi – Crimi ha detto come da parte dell’ex banchiere centrale ci siano state “consapevolezza e umiltà di accogliere quanto fatto prima”. Dopo questa surreale parentesi di un Draghi a lezione dai Cinquestelle, Crimi ha aggiunto che il nuovo governo deve avere una solida vocazione europeista, ambientalista, solidale. Ovvero, nulla di concreto e concetti buoni per tutte le stagioni.

Poche idee ma ben confuse

Degno di menzione, ovviamente, anche il contorsionismo di chi invoca da un lato spirito di solidarietà nazionale e poi rimarca le “colpe” di Italia Viva che ha propiziato la crisi. “Abbiamo ribadito – dice infatti Crimi – che serve una maggioranza politica solida, questo per noi è essenziale, che possa sostenere un governo solido, superando le criticità che hanno portato alla fine del governo Conte 2: non le dimentichiamo. Gli atti di qualche forza politica sono presenti nei nostri ricordi, siamo pronti a superare ogni cosa per l’interesse del Paese”.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. “Governo Draghi, i Cinquestelle calano (ancora) le braghe”

    COSA VUOI CHE CALINO ANCORA, ORAMAI NON HANNO PIU’ NEPPURE LE MUTANDE

  2. salvini le braghe non le ha calate invece, no!? I 5s si sono sputtanati totalmente e da tempo, ma anche l’ex lavoratore di Burghy è sputtanato praticamente da quando è venuto al mondo. D’altronde è nei libri di storia: gli italioti non hanno mai terminato una guerra al fianco di colui con cui la avevano iniziata.

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