islam moderatoRoma, 23 nov – La storia dell’islam moderato contrapposto all’islam radicale è una cagata pazzesca. O meglio, è uno di quei tormentoni che la gente continua a ripetere a casaccio in queste circostanze quando non sa che dire, tipo “continuare la nostra vita di sempre è la migliore risposta al terrorismo”. Luoghi comuni che passano di bocca in bocca, rituali dialettici rassicuranti e kit pronto uso per politici ai talk show, niente di più.

La manifestazione che doveva segnare la grande rottura, inequivocabile e definitiva, fra musulmani italiani e terrorismo, ne è stata un esempio. In totale 400 persone a Roma e 500 a Milano. In prima fila i soliti personaggi salottieri dell’autoproclamatosi “islam italiano” e gli imbucati di politica e sindacati andati a fare la comparsata politicamente corretta. Ma del “popolo” delle moschee nemmeno l’ombra.

Quindi la conclusione è che l’islam è tutto terrorista? No, l’islam è un continente religioso complessissimo. Per l’appunto troppo complesso per essere racchiuso nelle dicotomie alla “Porta a Porta” fra “moderati” ed “estremisti”. Categorie che non vogliono dire nulla in assoluto, figuriamoci rispetto all’islam.

Ma poi cosa vuol dire che una religione è “moderata”? Moderata rispetto a cosa? Il moderatismo ha a che fare con i principi professati o col modo di professarli? Non si capisce, nessuno lo sa dire. Sentiamo ogni tanto dire che il punto fondamentale è il riconoscimento della laicità dello stato, cosa che in linea di massima quasi nessuna religione riconosce finché è in grado di farlo, salvo arrendersi quando invecchia e perde forza (le differenze in materia di tolleranza fra cristianesimo e islam sono spesso dovute proprio alla differente “età” delle due religioni, e quindi alla rispettiva capacità di riuscire a imporsi senza accettare compromessi: finché hanno potuto, i cristiani non sono stati affatto “moderati”…).

E poi, dato che l’islam in Italia è al 99% frutto di immigrazione, non sarebbe più semplice evitare di importare genti allogene anziché aprire le porte e poi pretendere che come per magia esse accettino in blocco i dettami del pensiero liberale?

Ma c’è soprattutto un altro grande equivoco che pesa sopra la bufala dell’islam “moderato”: è il fatto che chi combatte davvero il terrorismo non sia affatto “moderato”. Tali non sono, secondo nessuna delle accezioni possibili del termine, né Hezbollah né l’Iran, che pure sono schierati in prima linea contro le bestie dell’Isis, molto più di quanto i vari Chaouki possano farlo in mille delle loro inutili vite. “Moderato” non è, benché “laico”, Assad, che oggi costituisce l’unica speranza ragionevole contro l’avanzata del Califfato.

All’opposto, se non come “moderati” passano comunque per bonari reami paternalistici i regimi del Golfo che hanno legislazioni interne agghiaccianti e legami esterni con il terrorismo quanto meno ambigui.

Ecco allora che la storia dell’islam moderato appare per quello che è: una truffa del tutto priva di contenuto, un espediente dialettico fine a se stesso. L’islam moderato è come le mezze stagioni: nessuno sa che fine abbia fatto.

Adriano Scianca

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Commenti

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8 Commenti

  1. Sono felice che anche nella testata Il Primato Nazionale, vengano messi sullo stesso piano Hezbollah (Combattenti di Allah, che si rifanno ai nazionalsocialisti di Hitler), teocrazia iraniana, waabiti sauditi, come anche Al Nusra, Al Qaeda, Al Shabaab, Bobo Haram, Alba libica, talebani afgani e pakistani, Movimento di Resistenza Islamica Hamas. Nei gruppi sopra scitti, la differenza é che alcuni sono stabilmente al potere (teocrazia iraniana e waabiti sauditi), mentre altri tentano di conquistare il Potere come anche lo Stato Islamico. Tutti questi movimenti, partiti, Stati rispettano i precetti del Corano e della Sharia.
    Solo Marocco, Tunisia, in parte Egitto (ma solo l’elite), Giordania, il governo del Mali hanno un islam piu’ tollerante, oltre a Albania e Bosnia.

      • Buongiorno
        Mi sembra di essere stato in sintonia: l’Islam é uno solo, il Corano é uno solo, la Sharia una sola. Qualche Stato é meno confessionale, e applica l’Islam in modo più blando. Correggetemi se sbaglio.
        Buona giornata

      • aggiungo (il cellulare mi ha cancellato la fine del commento), che se “dovevamo” importare immigrati (da 40anni l’Europa incentiva la denatalità, e ci vuole un inversione di tendenza), dovevamo farlo seguendo le parole del compianto Cardinale Giacomo Biffi e mons.Maggiolini, favorendo l’immigrazione a chi é a noi piu’ vicino, l’immigrazione cristiana, anche se il messaggio di Gesu’ il Cristo é favorire le condizioni economiche in loco (e Bergoglio lo sta dimenticando) . L’Islam non ha nulla in comune con la nostra Civiltà gerco-romana-giudaico-cristiana, anzi ci ha sempre combattuto e cercato di conquistarci, fino a che l’Europa non é stata in grado di essere piu’ forte militarmente e ha respinto i musulmani, l’Impero Ottomano che si vuole ricreare. Se noi europei non prendiamo coscienza di cio’, rischiamo di diventare come i cristiani, ebrei, zaratustriani e yazidi della Mesopotamia: dei dhimmi, sudditi dei musulmani a cui é concessa la vita in cambio della sottomissione ai musulmani.

      • aggiungo (il cellulare mi ha cancellato la fine del commento), che se “dovevamo” importare immigrati (da 40anni l’Europa incentiva la denatalità, e ci vuole un inversione di tendenza), dovevamo farlo seguendo le parole del compianto Cardinale Giacomo Biffi e mons.Maggiolini, favorendo l’immigrazione a chi é a noi piu’ vicino, l’immigrazione cristiana, anche se il messaggio di Gesu’ il Cristo é favorire le condizioni economiche in loco (e Bergoglio lo sta dimenticando) . L’Islam non ha nulla in comune con la nostra Civiltà gerco-romana-giudaico-cristiana, anzi ci ha sempre combattuto e cercato di conquistarci, fino a che l’Europa non é stata in grado di essere piu’ forte militarmente e ha respinto i musulmani, l’Impero Ottomano che si vuole ricreare. Se noi europei non prendiamo coscienza di cio’, rischiamo di diventare come i cristiani, ebrei, zaratustriani e yazidi della Mesopotamia: dei dhimmi, sudditi dei musulmani a cui é concessa la vita in cambio della sottomissione ai musulmani.

  2. Quello europeo non è un problema religioso ma razziale, già il cristianesimo ha distrutto il nostro dna culturale, ora l’invasione allogena pilotata ci sta cancellando anche fisicamente.

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