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Roma, 20 feb – La grande fuga dai Cinque Stelle prosegue spedita. L’ondata travolgente del movimento anticasta si è placata d’un tratto, dopo una serie di batoste elettorali e addii degli eletti in Parlamento. Un tracollo improvviso, talmente tanto che nessuno se lo sarebbe aspettato così repentino, almeno a giudicare dai consensi che appena due anni fa i pentastellati ottennero alle politiche. Invertire la tendenza adesso sembra impossibile, o quantomeno improbabile, anche perché il M5S non riesce più a trovare neppure i possibili candidati per le regionali. Se infatti soltanto pochi anni fa su Rousseau si verificavano file che neppure alle poste il primo giorno bancabile del mese, oggi la gran parte degli iscritti ignorano la piattaforma.

La grande fuga da Rousseau

Così, come fatto notare da Adnkronos, gli aspiranti consiglieri regionali adesso sono rari come una pietra preziosa. L’allarme ai piani alti del M5S è scattato quando sono arrivati i numeri dei possibili candidati grillini alle regionali di maggio. Se prima l’apertura delle selezioni su Rousseau si trasformava in una competizione agguerrita, ora è una gara tra pochi, pochissimi. A Napoli e provincia si contano solo 58 candidati. Mentre a Benevento il numero scende addirittura a 7. Stessa situazione per quanto riguarda le altre province della Campania e numeri altrettanto esigui pure in Liguria. “Se la corsa al posto di consigliere regionale, generalmente molto ambito, ha questo tipo di affluenza, si preannuncia un clamoroso flop alle urne”, ha detto un eletto del M5S.

Fonti pentastellate hanno poi rivelato all’Adnkronos che il termine ultimo per presentare candidature alle cosiddette “regionarie” era stato fatto slittare per “venire incontro alle esigenze di tanti che ci hanno scritto in questi giorni per chiedere una proroga delle candidature a causa di una difficoltà nel reperire i certificati richiesti in tempo“. Se è vero che le elezioni regionali per i Cinque Stelli sono sempre state improbe e le percentuali ottenute ben al di sotto di quelle nazionali, è altrettanto evidente che adesso rischiano di trasformarsi in continue debacle. E allora, preventivamente, la maggior parte degli iscritti evita pure di esporsi.

Eugenio Palazzini

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