Roma, 7 ott – Chissà se gli italiani abbiano già fatto il callo alle attenzioni che stampa e politici stranieri stanno riservando a vario titolo al prossimo governo italiano. Ultimo in ordine di tempo è il caso del ministro francese per gli Affari europei, Laurence Boone, la quale ha fatto sapere: «Vogliamo lavorare con Roma ma vigileremo su rispetto diritti e libertà». Dichiarazioni che non sono passate inosservate e che hanno innescato la risposta della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha parlato di «ingerenza contro uno Stato sovrano».

Le parole del ministro per gli Affari europei Boone

Un’Italia osservata speciale sui temi dei diritti e della libertà, al pari di Polonia o Ungheria, è questo il quadro che emergerebbe dalla recente intervista che la Boone ha rilasciato, non a caso, a Repubblica. I termini chiave del suo discorso sul prossimo governo italiano sono «fermezza e vigilanza». Nonostante un incipit accomodante, in cui si afferma: «Rispetteremo la scelta democratica degli italiani», il tono cambia rapidamente anche sotto l’incalzare del giornalista di Repubblica che più volte imbecca il tema. Così Boone rimarca le «divergenze» e dichiara: «Saremo molto attenti al rispetto dei valori e delle regole dello Stato di diritto», prendendo come esempio quello di Polonia e Ungheria: «L’Ue ha già dimostrato di essere vigile nei confronti di altri Paesi come l’Ungheria e la Polonia».

Una preoccupazione che sembra quantomeno esagerata e che sottintenderebbe una minaccia in questo senso da parte del prossimo governo italiano a trazione Fratelli d’Italia. Insomma, una tema fortemente politico che, se anche espresso in una sorta di burocratese o di attenzione generale, nasconde una distorsione ideologica. Il tema fondamentale per il ministro Boone resta però quello dell’Ucraina, anche oltre quello dei diritti civili: «Dobbiamo essere uniti davanti alla Russia e contiamo sull’Italia in relazione a quanto detto da Meloni».

La replica della Meloni

Non si è fatta attendere la risposta della diretta interessata, che in una nota apparsa sui social ha espresso tutto il proprio disappunto: «Voglio sperare che, come spesso accade, la stampa di sinistra abbia travisato le reali dichiarazioni fatte da esponenti di governo stranieri». La Meloni ha poi incalzato il governo francese, chiedendo una smentita: «Confido che il Governo francese smentisca immediatamente queste parole, che somigliano troppo a una inaccettabile minaccia di ingerenza contro uno Stato sovrano, membro dell’Unione Europea». Infine non ha risparmiato una stoccata ai grandi sconfitti della scorsa tornata elettorale: «L’era dei governi a guida Pd che chiedono tutela all’estero è finita, credo sia chiaro a tutti, in Italia e in Europa».

Michele Iozzino

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