Roma, 24 ott – Ammettiamolo: ogni giorno incrociamo le dita e aspettiamo un suo cinguettio. E’ più forte di noi. Per allietarci la giornata, restiamo così, in trepidante attesa, chiedendoci: quale baggianata sparerà oggi Laura Boldrini? E puntualmente lei ci accontenta, come se ci percepisse, come se avvertisse il nostro bisogno di gaudio. Non possiamo quindi che ringraziarla, di cuore. E non possiamo certo esimerci dal condividere con voi lettori il nostro giubilo, proponendovi l’ultima bischerata partorita dall’impareggiabile ex “presidenta” della Camera.

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“Sorelle d’Italia”: l’ultimo strepitoso tweet di Laura Boldrini

“La prima donna premier si fa chiamare al maschile, il presidente. Cosa le impedisce di rivendicare nella lingua il suo primato?”, ha scritto su Twitter la Boldrini, tentando goffamente di punzecchiare la Meloni. “La Treccani dice che i ruoli vanno declinati. Affermare il femminile è troppo per la leader di FDI, partito che già nel nome dimentica le Sorelle?”, ha poi aggiunto la regine delle femministe già cacciata dalla piazze femminista.

Ora, per stroncare questa allucinante sparata, potremmo semplicemente far notare alla Boldrini che l’Inno di Mameli chiama a raccolta i Fratelli d’Italia (non cita le “Sorelle) e che è altrimenti noto come Canto degli Italiani (non “delle Italiane”). E non lo fa per manifesta discriminazione, ma per corretto uso della lingua italiana. Potremmo farle notare molto altro, tuttavia stavolta lasciamo volentieri spazio ai commenti degli utenti su Twitter.

Utenti scatenati: “Laura, ma chi se ne frega”

“Continuate pure ad aggrapparvi a queste idiozie e perderete le elezioni per i prossimi due secoli”, scrive un utente. “Laura, onestamente, se domani la chiamiamo presidenta o melona non è che la mia collega di lavoro di botto avrà un adeguamento del suo salario sul livello di quello maschile. Eddai su che è questa ipocrisia da apericena che vi ha allontanato sempre più dalle masse popolari”. E ancora: “In Italia abbiamo problemi più seri da risolvere: adeguamento stipendi a media EU, pensioni, disoccupazione, strutture, sanità, trasporti e carobollette. Per me può anche farsi chiamare Giuditta basta che faccia qualcosa per i cittadini (cosa che in dieci anni non ha fatto la sx)”. Ma in fondo, c’è pure chi si limita alla stroncatura secca: “Che palle”, “Hai rotto”, “Ma chi se ne frega”.

Alessandro Della Guglia

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5 Commenti

  1. A me la sboldra non fa sorridere per niente ……. presidentA è come PETALOSO ……. anche mio figlio da bambino storpiava i vocaboli , come TUTTI i bambini …..
    ma non ero amico del presidente del consiglio …..

    Che la Quattro Gatti citi la storpiatura di una DONNETTA di Potere …. frega assai .

    Come si dice Professoressa e non ProfessorA , avvocatessa e non avvocatA , casomai si dovrebbe dire Presidentessa , che fa scjifo pure al controllo di Google …

    Comunque , cara sboldra , PRESIDENTE è chi presiede , uomo , donna o frocio che sia . in pratica un primus inter pares , che la sboldra ‘gnorante tradurrebbe nel
    femminista primuA inter paresE ?

    Rode il culo a ste sceme che si sono fatte una carriera nelle quote PANDA del PD
    (partito Debenedetti) parlando male del patriarcato , che la prima donna di potere
    sia espressione di un partito di DX ……. Cosa NORMALE per me che sono di Destra , incomprensibile solo per chi pensava di avere l’ esclusiva sulla cultura …. per aver
    inventato PETALOSO !!!!

    Per altro a me , petaloso pare indicare individuo che emette flatulenze continue o a comando (film il PETOMANE p.es.)

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