Roma, 19 ago – FdI vola, la Lega crolla ancora. Il centrodestra, secondo gli ultimi sondaggi pubblicati da Tgcom24, tocca quasi il 50%. Ma a sinistra c’è il solito, indistruttibile Pd.

FdI primo partito, la Lega tallonata da Fi

I sondaggi sono Tecné, e dicono che il centrodestra sfiora, in questo momento, il 50% delle preferenze tra gli elettori italiani, sempre meno indecisi, dal momento che lo 0,8% nell’ultima settimana avrebbe scelto la coalizione da votare. Fratelli d’Italia è il primo partito con 24,3% (+0,1%), il Pd è secondo col 23,5%, nonostante il calo dello 0,3% rispetto ai sondaggi precedenti. La Lega, intanto, continua la sua corsa verso l’abisso: perde un altro 0,1% e si ferma al 12,9%. Il Carroccio sembra non avere più alcun seguito “di tendenza” tra gli italiani, che evidentemente hanno bocciato pesantemente l’ingresso e la permanenza nel governo Draghi. Tra l’altro, è ancora più forte l’imbarazzo se si pensa al “recupero” di Forza Italia, ora sopra l’11% e a questo punto passibile perfino di diventare il secondo partito della coalizione.

La forza incredibile del Pd

C’è da registrare la solita, incredibile forza del Pd, un partito che non muore mai, e che anche dopo le flessioni degli anni scorsi, che avevano fatto sperare in molti -ingenuamente – su un suo crollo, è risalito fino a volare a superare stabilmente il 23%. Tra i numerosi partiti satellite del Nazareno, si segnalano Verdi-Sinistra Italiana che si attestano sul 3,7%, mentre +Europa, al momento, non sarebbe in grado di superare lo sbarramento, essendo al 2,8%. Il M5S supera di poco il 10%, e sarebbe interessante vedere come il Pd riuscirà a gestire le situazioni future senza un’alleanza, dal momento che, a meno di clamorose sorprese (senza dimenticare il “fattore tempo” visto che manca ancora un mese abbondante), e nonostante le politiche di centrodestra nell’ultimo anno e mezzo siano state alquanto titubanti, il centrosinistra dovrebbe avere serie difficoltà a spuntarla in questa tornata. Ma sappiamo anche che per Letta e compagni, spesso, questo non ha contato granché nel passato, per lo meno recente.

I “partitini”

I partitini dissidenti potrebbero dire la loro, anche se in un contesto di frastagliamento che – indubbiamente – non aiuta l’affermazione. Al momento l’unico che pare in grado di superare lo sbarramento è Italexit di Gianluigi Paragone. Ma siamo ancora al di sotto, visto che il partito è dato al 2,7%.

Alberto Celletti

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