Roma, 19 ago – La festa de L’Unità, di per sé, non dovrebbe costituire un problema di tipo “tecnico”, per così dire. Lo diventa però in questo anno, del tutto particolare, di campagna elettorale estiva. Da quanto viene riportato sull’Ansa, la questione sta diventando un caso.

Festa de L’Unità in piena campagna elettorale

La celebrazione è notoriamente una riunione di sinistra del più acceso risma fucsia, in un luogo che è già di per sé una roccaforte del Pd come lo era sempre stata dei suoi partiti progenitori (Ds e Pds). Durante la festa de L’Unità, i dem effettivamente monopolizzano lo spazio pubblico molto più di quanto non facciano solitamente nella regione e, per certi versi, nell’intero Paese.

Se in tempi ordinari questo può essere recepito come una banale festa di partito o di colore politico, ad meno di un mese dal voto può essere un problema, perché gli spazi pubblici dovrebbero essere a disposizione di tutti nello stesso modo, proprio per la par condicio elettorale, e la celebrazione “interromperà” – sia pur momentaneamente – questo status teoricamente garantito. Tanto è che lo stesso Pd annuncia di volerla svolgere quest’anno senza bandiere di partito, ma solo con i simboli del noto quotidiano. Come a dire, il minimo indispensabile, ammesso che poi sia rispettato.

Le rimostranze di Fratelli d’Italia: “Per il Pd le regole valgono meno”

A parlare è il deputato Galeazzo Bignami, che dopo aver presentato nelle scorse settimane un esposto in prefettura, ora attacca: “È una violazione delle regole, è uno spazio pubblico che viene dato in concessione a un partito senza rispettare le regole della campagna elettorale. A Bologna le regole valgono per tutti, ma per il Pd valgono sempre meno”. Il responsabile della festa, Lele Roveri, la butta sul diplomatico: “Sarà una festa con qualche doverosa modifica dettata dalla normativa, ma con l’anima e l’atmosfera che sempre hanno caratterizzato ogni Festa de L’Unità. Il tutto verrà organizzato nel rispetto delle regole, come sempre è stato. Regole che tutti i partiti politici devono rispettare”.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. Ma basta! Campagna elettorale libera, a tutto campo, tra pignoletto e salamelle piuttosto che tarallucci e vin santo, riprendiamoci i piaceri e l’ ardore globale pre-elettorale, sino alla ultima settimana.
    Se non sono capaci di reggere questo come la mettiamo con la riforma delle fondazioni, il superamento delle cooperative, senza parlare della questione clou, quella del regime bancario da rivoluzionare?
    Poveri noi, più delle regole.

  2. Dove sta il problema?

    Chi frequenta le feste dell’unità è già lobotomizzato di suo e dotato di paraocchi quindi non vedrebbe altro simbolo all’infuori di quello PD a prescindere.

    Purtroppo sono i decerebro sinistrati (ex art. 21 Costituzione) gli unici che ancora votano perché gli esseri pensanti sono stanchi di essere presi per il… e il crollo M5S e Lega a causa delle non mantenute promesse della precedente campagna elettorale
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2018/10/20/indecisi/

    lo dimostrano.

    Considerato che oltre il 50% degli Italiani hanno capito che non vale la pensa votare gente che li prende in giro
    https://www.newswars.com/majority-of-italians-want-to-leave-eu/

    e ci tiene nella m… ci beccheremo per altri 5 anni la dittatura votata dai soliti decerebrati che non si svegliano neanche se dietro gli mettono uno shuttle che si tenga la festa dell’unità qui nota come umidità o meno.

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