Roma, 21 ott – Giorgia Meloni al Quirinale per l’ultima e definitiva consultazione, come riporta anche l’Ansa. Un colloquio che con tutta probabilità porterà al conferimento dell’incarico, ma la novità potrebbe risiedere nel fatto che il leader di FdI probabilmente lo accetterà senza riserva, prendendosi giusto il tempo necessario per compilare e comunicare la lista dei ministri.

Meloni al Quirinale, incarico e accettazione già in giornata?

Il centrodestra – FdI, Lega, FI e Noi moderati – si presenterà unito al Colle. Senza che ci sia stato un chiarimento ufficiale tra i “duellanti”, ovvero il leader di Fratelli d’Italia da un lato e Silvio Berlusconi dall’altro. Ma la Meloni “vuole correre”, per dirla come riflettutto sul Giornale. E ne ha tutte le motivazioni. In questo momento, per il premier in pectore, conviene forzare la mano e giocarsela a muso duro con gli alleati, dopo le tensioni dei giorni scorsi. Prolungare discussioni all’infinito non porterebbe granché di buono. Meglio rischiare fino in fondo e basta. Ecco perché l’incarico conferito alla Meloni potrebbe essere accettato senza la tradizionale “riserva”, con la quale il presidente del Consiglio incaricato si prende del tempo per colloquiare con gli alleati prima di scioglierla e comunicare la composizione della squadra di governo. In serata, la Meloni stessa è stata chiara: “Siamo pronti a dare all’Italia un governo che affronti con consapevolezza e competenza le urgenze e le sfide del nostro tempo”. Tutto lascia pensare a un vero e proprio “incarico lampo”, con il nuovo esecutivo che potrebbe giurare già domani.

Lista dei ministri già in serata?

È un’ipotesi che ha preso fortemente piede nel corso della lunga giornata di consultazioni di ieri che ha visto coinvolti i presidenti delle Camere e le opposizioni. La Meloni vuole chiudere la partita e giocarsela, come si diceva prima. E se incarico lampo sarà – dunque senza riserva – in serata potrebbe arrivare la lista dei ministri. Il “nodo” Giustizia sembra ancora vedere favorito Carlo Nordio, nonostante il colpo di mano tentato dal Cavaliere qualche giorno fa al Senato. Antonio Tajani, nonostante le parole “rubate” a Berlusconi su Vladimir Putin, continua ad essere il nome più accreditato per gli Esteri. Se la Meloni dovesse formare il governo rapidamente, potrebbe incontrare in veste ufficiale Emmanuel Macron già lunedì: il presidente francese sarà infatti a Roma per due giorni, per un pranzo con Mattarella e un incontro con Papa Francesco.

Alberto Celletti

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