Milano, 17 set – Terrorista o “uno squilibrato in preda a crisi depressive”? Quale sarà l’interpretazione che la stampa mainstream darà della vicenda accaduta stamattina a Milano? Teatro della vicenda è piazza Duca D’Aosta, all’esterno della stazione Centrale di Milano, una zona franca ormai completamente in ostaggio di clandestini, degrado, spaccio di droga e sbandati di ogni tipo. Un militare, che pattugliava la zona nel contesto dell’operazione “Strade sicure” (sic), è stato pugnalato  alla gola con delle forbici da un immigrato. I carabinieri hanno fermato l’aggressore subito dopo il fatto, e secondo quanto riportato da Milano Today, durante le fasi dell’arresto avrebbe urlato “Allah Akbar”.

L’aggressione è avvenuta dopo le 10.45 e secondo una prima ricostruzione dei fatti lo straniero sarebbe piombato alle spalle del militare, ferendolo con un primo fendente al collo e con un secondo alla spalla. L’immigrato si sarebbe poi dato alla fuga in direzione di via Vittor Pisani, ma è stato subito intercettato e fermato dai carabinieri del Reggimento Lombardia. Intervenuti sul posto anche i militari del nucleo radiomobile, i militari della compagnia Duomo, oltre le volanti della questura. Sulla vicenda stanno indagando ora gli uomini del nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale per capire se vi possano essere elementi o prove che riconducano l’aggressore al terrorismo di matrice islamica. Un’ambulanza ha accompagnato la vittima, un caporale maggiore scelto dell’esercito di 34 anni, al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. L’uomo è fuori pericolo.

Cristina Gauri

1 commento

  1. ma no, che andiamo a pensare? Come diceva quell’attricetta? Poverino, ha subito abusi, non ha conosciuto l’ammmore…

Commenta