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20enne ucciso da un albaneseRoma, 27 mar – Massacrato di botte per aver difeso la sua ragazza. È morto così Emanuele Morganti, ventenne di Alatri, pestato nella notte tra venerdì e sabato nella piazza centrale della città. Secondo le prime ricostruzioni, tutto è accaduto verso le due di notte al “Mirò”, un circolo Arci che si trova in piazza Margherita nel centro storico di Alatri. Un giovane albanese ubriaco avrebbe iniziato a importunare la fidanzata di Morganti. Emanuele ha reagito ed è scoppiata una lite. Sono intervenuti i buttafuori del locale, che hanno portato i due all’esterno. Qui il diverbio sarebbe degenerato coinvolgendo in una maxirissa il gruppo degli amici dell’albanese con quello di Morganti mentre intorno in molti assistevano terrorizzati. Emanuele sarebbe stato colpito con pugni e calci, poi uno degli aggressori avrebbe preso un oggetto di ferro, forse una spranga o una chiave inglese e avrebbe colpito alla testa il giovane che a quel punto è caduto a terra incosciente.

Dopo le indagini, nove persone sono state trattenute più a lungo in caserma. Secondo quanto trapelato, al centro dei sospetti ci sarebbero dei giovani italiani e albanesi, alcuni dei quali vengono sentiti anche in queste ore dal pm della procura di Frosinone, Vittorio Misiti. Nel mirino anche 4 buttafuori del locale, tre di nazionalità albanese, un uomo di Ceccano (Fr) ed altri giovani di Alatri. Il giovane era stato ricoverato a Roma e sottoposto a un intervento chirurgico per tentare di ridurre le conseguenze delle lesioni, ma non c’è stato nulla da fare. “I medici dell’ospedale capitolino hanno rilevato la rottura delle vertebre cervicali e varie fratture craniche provocate con un paletto. Il ragazzo era tenuto in vita artificialmente dall’alba di oggi. Poco dopo le 15 anche il cuore si è fermato”, scrive il sito Città di Alatri su Facebook. I genitori hanno autorizzato la donazione degli organi.

Roberto Derta

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