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Roma, 6 dic – L’amministrazione capitolina dei 5 Stelle “celebra” con tanto di evento alla presenza del sindaco di Roma Virginia Raggi e del presidente del IV Municipio, la grillina Roberta Della Casa, l’accensione dell’illuminazione pubblica in una piazza di Casal Bruciato. Un fatto che non dovrebbe fare notizia, visto che rientra nell’ordinaria amministrazione, illuminare una piazza. E invece il mini sindaco Della Casa, per di più alla presenza del sindaco meno amato dai romani che la storia ricordi, ha voluto dare risalto alla cosa, invitando la cittadinanza per l’occasione. A piazza Riccardo Balsamo Crivelli, nel cuore della borgata di Roma Est, le luci erano spente da vent’anni, come ha sottolineato la grillina. E sono state accese “solo” dopo tre anni di amministrazione a 5 Stelle. C’è poco da vantarsi, insomma. Ecco perché i cittadini, imbufaliti per l’evento organizzato dal IV Municipio con tanto di cordone della Polizia, hanno fatto presente che sono 40 anni che Casal Bruciato e i suoi residenti sono abbandonati a se stessi. Quello che chiedono i cittadini è l’accensione dei riscaldamenti. Le caldaie di molte case popolari sono rotte e il freddo si fa sentire. Inoltre nella borgata non vengono effettuate neanche le manutenzioni ordinarie. Insomma, una situazione ingestibile che ha portato all’esasperazione i residenti.

Il portavoce dei residenti Antonini alla Della Casa: “Accendeteci i termosifoni”

E invece i grillini, alla disperata ricerca di consensi, hanno voluto presenziare all’accensione delle luci sottovalutando la possibilità di irritare ulteriormente i cittadini. Tra la folla, anche il portavoce dei residenti di Casal Bruciato, Mauro Antonini. Riconosciuto dalla mini sindaca grillina, che al microfono ha detto con tono polemico tra i fischi e le urla: “Ringraziamo CasaPound per la sua presenza“, in riferimento al fatto che Antonini alle ultime Regionali era candidato alla presidenza proprio con le Tartarughe frecciate. “Grazie! – ha risposto prontamente Antonini – adesso però accendeteci i termosifoni, si tratta di girare una manopola“.

Adolfo Spezzaferro