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Roma, 26 giu – Palazzo Madama ha cancellato il taglio dei vitalizi degli ex senatori. Via libera della Commissione contenziosa del Senato all’annullamento della delibera del Consiglio di presidenza che, il 16 ottobre 2018 su forte spinta del Movimento 5 Stelle, aveva deciso il taglio dei privilegi. Palazzo Madama inoltre dovrà anche restituire quanto tagliato da quella data a oggi. Nell’organismo, chiamato a esaminare i ricorsi presentati dai senatori, tre sono stati i voti a favore e due i contrari. Hanno votato no all’annullamento della delibera i due senatori della Lega, Simone Pillon e Alessandra Riccardi (ex grillina appena passata al Carroccio). A votare a favore sono stati il presidente della commissione Giacomo Caliendo (Forza Italia-Udc), e due membri tecnici: Gianni Ballarani e Giuseppe Dalla Torre.

Delibera annullata perché non rispettava i requisiti richiesti

La commissione, si legge nel documento approvato ieri, “accoglie parzialmente i ricorsi esaminati e per l’effetto annulla le disposizioni della deliberazione nella parte in cui prevedono una totale rimozione dei provvedimenti di liquidazione a suo tempo legittimamente adottati e impongono una nuova liquidazione che introduce criteri totalmente diversi”. In sostanza, il taglio dei vitalizi è stato annullato perché ritenuto ingiustificato a fronte della giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale e del diritto dell’Unione europea, in base alla quale di fronte a una situazione consolidata gli interventi di riduzione degli importi devono rispondere a cinque requisiti che non sono stati rispettati dalla delibera: non doveva essere retroattiva; non doveva avere effetti perenni; non doveva riguardare una sola categoria; doveva essere un taglio ragionevole; non indicava la destinazione dei soldi risparmiati.

Crimi: “La casta si tiene il malloppo”. L’ira dei 5 Stelle

L’annullamento del taglio dei vitalizi spacca la politica. “È uno schiaffo a un Paese che soffre. La casta si tiene il malloppo, noi non molleremo mai per ripristinare lo Stato di diritto e il principio di uguaglianza. Chi dobbiamo ringraziare per questa operazione, la presidenza del Senato?”, è il duro attacco del capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi. Sempre tra i pentastellati, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si chiede: “C’è ancora qualcuno che pensa ai vitalizi nonostante un’emergenza di questa portata? Senza parole”. E poi aggiunge convinto: “Abbiamo già abolito i vitalizi e non abbiamo alcuna intenzione di ripristinarli“. Il viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni si dice “schifato e amareggiato” e pure lui assicura: “Non molliamo”. L’ex ministro Barbara Lezzi punta il dito: “Ci sono onorevoli che pensano solo al loro tornaconto”. – “Al Senato, sui vitalizi, c’è chi vuole riattivare un meccanismo che toglie al Paese per dare ai soliti noti. In piena crisi. Spero solo che chi diceva che si sarebbe astenuto, oggi lo abbia fatto davvero (in riferimento a Caliendo che a quanto pare ha votato per l’annullamento della delibera, ndr) . Altrimenti sarebbe grave. Alla Camera andiamo avanti col taglio”. Così su Twitter il deputato questore M5S Francesco D’Uva.

Paniz, difensore degli ex parlamentari: “Ripristinato lo Stato di diritto”

Esulta invece Maurizio Paniz, ex deputato e avvocato che difende nel ricorso 300 ex senatori e 700 ex deputati: “Ripristinato lo Stato di diritto“. L’ex esponente del Popolo della libertà spiega quali sono le criticità: la retroattività della norma, il fatto che avesse effetti perenni, il fatto che fosse indirizzata solo agli ex parlamentari e che il taglio dovesse essere “ragionevole” (invece raggiungeva l’8% degli importi). Dal canto suo, il presidente della commissione Caliendo commenta: “Aspettiamo di leggere le motivazioni e vediamo se ci saranno eventuali impugnazioni“. Dal suo stesso partito arriva anche il commento di Francesco Giro, che non si dice sorpreso perché “è stata bocciata una delibera antigiuridica“.

Salvini: “Vergogna, spero si possa tornare indietro”

Di tutt’altro avviso la Lega. “Il ripristino dei vitalizi per gli ex senatori è una vergogna. La Lega si oppone e si opporrà sempre al ritorno dei vecchi privilegi“, commenta Matteo Salvini. “Spero che si trovi il modo di tornare indietro su questa vergognosa decisione”, conclude il leader del Carroccio.

Zingaretti: “Scelta insostenibile e sbagliata”

“Il Pd è totalmente contrario alla decisione assunta dalla Commissione contenziosa”, fanno sapere dal Nazareno. Il segretario Nicola Zingaretti su Twitter attacca: “Sui vitalizi una scelta insostenibile e sbagliata. La cassa integrazione è in ritardo e si rimettono i vitalizi. Non è la nostra Italia“.

Per una volta, insomma, Lega e Pd sono d’accordo: impugneranno l’annullamento della delibera.

Adolfo Spezzaferro

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