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Roma, 27 feb – Fallito nella vergogna e nell’ignominia il tentativo di far passare Matteo Salvini per nazista a causa della bandiera del Kekistan comparsa sabato al suo comizio, la stampa ha ripiegato su un vecchio classico: l’asse fascioleghista Lega+CasaPound. Per farlo ha utilizzato una dichiarazione di Simone Di Stefano, peraltro identica a mille altre prodotte negli ultimi mesi. La polemica, del tutto pretestuosa, è comunque servita, grazie alle reazioni che ha generato, a chiarire il quadro e sciogliere alcune contraddizioni. Tutto nasce da un ragionamento fatto dal candidato premier di Cpi a Radio24: «Se c’è la possibilità di fare un governo sovranista che ci porta fuori dall’euro e fuori dall’Unione Europea e che blocca l’immigrazione – i tre punti principali del nostro programma – siamo pronti a sostenerlo». Chi segue Di Stefano sa che la dichiarazione non è affatto nuova. E sa anche come il segretario nazionale di Cpi citi sempre l’eventualità di un governo sovranista a guida Salvini come una possibilità praticamente fantascientifica. Ma, comunque, nel caso in cui si avverasse, degna di attenzione e sostegno, e non certo di snobistico sdegno alla grillina. Il che, a ben vedere, sfiora la tautologia: se ci fosse un governo sovranista, i sovranisti lo sosterrebbero. Caspita, che notizia.
Lo stesso ragionamento, del resto, vale praticamente per tutti i possibili governi futuri: se l’incarico andasse a Gentiloni e l’esponente del Pd, in preda a un raptus nazionalista, sostenesse l’uscita dall’Euro e lo stop all’immigrazione, perché non sostenerlo? L’unica differenza tra le due ipotesi di scuola, è che quella relativa a Gentiloni è chiaramente impossibile, quella relativa a Salvini ha forse un 1% di possibilità di realizzarsi, dato che, almeno nel linguaggio, ma purtroppo non nei fatti, Salvini non è certo alieno da tentazioni sovraniste. Di Stefano ha quindi voluto richiamare il leader leghista a un allineamento tra fatti e parole.
Le reazioni sono state eloquenti. A cominciare da quella di Salvini, che all’inizio ha preso tempo, lasciando però una porta aperta: “Mi occupo di Lega e di centrodestra, lavoro perché gli italiani scelgano un governo di centrodestra a guida leghista. Tutto quello che accade fuori non mi interessa. Non vedo l’ora di essere messo alla prova, poi dal 5 marzo incontrerò tutti“. Nel resto della coalizione, però, sono sembrati molto meno possibilisti: “I gruppi di estrema destra sono lontani dalla nostra cultura. Noi guardiamo ai moderati, agli indecisi”, ha detto Maria Stella Gelmini. “Non ci sarà un governo sovranista guidato da Salvini, per cui i camerati di CasaPound si mettano il cuore in pace”, ha chiarito alla Stampa uno dei più stretti collaboratori del Cavaliere. Non solo l’alleanza con CasaPound, quindi, ma anche l’idea stessa di un governo sovranista viene rigettata in pieno. Raffalele Fitto, esponente della “quarta gamba” del centrodestra, rincara la dose: “Chiusura netta senza sé e senza ma. Il centrodestra moderato e liberale non può dialogare né oggi né in futuro con forze politiche distanti e distinte totalmente da noi come CasaPound”. E, alla fine, di fronte agli alleati scattati in armi come un sol uomo alla sola ipotesi di un governo sovranista, anche Salvini stesso è dovuto tornare sull’argomento: “Ringrazio ma non mi servono i voti di altri, ma per la Lega e il centrodestra, altrimenti minestroni non ne faccio”. Dove i minestroni, par di capire, sono quelli in cui la Lega si mette con chi dice stop immigrazione e no Ue, non quelli con fittiani, montiani, centristi e moderati, che invece sono minestre graditissime. Come si diceva, una polemica basata sul nulla, che ha però chiarito molte cose.
 





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6 Commenti

  1. Sarò banale, dite quello che volete, ma un governo Lega-CasaPound è il mio sogno. Non ci conto, ma ci spero. In bocca al lupo!

  2. CHI VOTA LEGA È UN COGLIONE PEGGIO CHE CHI VOTA TUTTI GLI ALTRI …!
    … E I MOTIVI SE NON SI È CELEBROLESI SONO A DIR POCO LAMPANTI !

  3. Fabio ti capisco. La penso allo stesso modo. L’idea di votare un ex pipinotto rosso dei centri sociali che si è rivestito di verde e che prima ha fatto del suo lavoro una battaglia contro i terroni ed ora vive di slogan contro gli stranieri e l’europa mi farebbe sentire proprio un coglione.
    L’unico vero partito del cambiamento in Italia è la Destra con la D maiuscola. Una destra che dice nero su bianco cosa vuole fare del paese e dei suoi abitanti. Prima gli italiani.

  4. Tanto credo che il M5S salirà,con buona pace di tutti.
    Anche se non ho capito se il M5S sia sovranista o progressista.

  5. Il Centrodestra non sarà mai unito…il “papà” Berlusconi comanda, il “figlio” Salvini obbedisce! Come è possibile stare in questa Europa malata e farci prendere per i fondelli da uno che non sa cosa vuol dire governare? Ricordatevi la politica di destra e di sinistra in questi anni…inesistenti. Casapound per sempre, solo fuori dall’UE e dall’Euro saremo veramente liberi!

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