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Roma, 1 apr – Sale ancora la disoccupazione, che passa dal 10,5% al 10,7% con una crescita di 0,1 punti percentuali. Lo rileva l’Istat. “A febbraio – commenta l’Istituto statistico – l’occupazione è in lieve flessione dopo il contenuto aumento del mese precedente, producendo come risultato una sostanziale stabilità nella media mobile trimestrale. La stabilità degli occupati nel trimestre si conferma sia per genere sia per posizione professionale, mentre tra i dipendenti si registra un aumento dei permanenti e una diminuzione dei temporanei“.
E ancora: “Su base tendenziale si conferma la crescita degli occupati seppure con intensità inferiore rispetto alla media del 2018. La disoccupazione è in aumento nell’ultimo mese mentre cala sia nel confronto trimestrale sia nei dodici mesi per effetto della sola componente maschile”.

Eurostat: “Disoccupazione in calo nella Ue”

Disoccupazione in calo a febbraio nell’area dell’euro e nell’Unione europea. E’ quanto emerge dai dati Eurostat, secondo cui nell’area dell’euro il tasso di disoccupazione destagionalizzato è stato del 7,8% a febbraio 2019, stabile rispetto a gennaio 2019 e in calo dall’8,5% di febbraio 2018. Rimane il tasso più basso registrato nell’area dell’euro dall’ottobre 2008.

Nella Ue a 28, il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,5% a febbraio 2019, stabile rispetto a gennaio 2019 e in calo rispetto a al 7,1% di febbraio 2018. Anche in questo caso si registra il tasso più basso dall’inizio della serie mensile di disoccupati nel gennaio 2000. L’Italia, con una disoccupazione al 10,7%, si conferma il Paese con il tasso più elevato dopo Grecia (18% rilevato a dicembre) e Spagna (13,9%).

All’Italia maglia nera per la disoccupazione giovanile

Italia ancora fanalino di coda in Europa, assieme alla Grecia, per disoccupazione giovanile a febbraio. Lo confermano i dati Eurostat, secondo cui i tassi di disoccupazione giovanile più bassi a febbraio 2019 sono stati osservati in Germania (5,6%), Repubblica ceca (6,0%) e Paesi Bassi (6,4%). I tassi più alti sono stati registrati in Grecia (39,5% a dicembre 2018), Italia (32,8%) e Spagna (32,4%).

Opposizioni all’attacco

I dati Istat vengono cavalcati dalle opposizioni, che attaccano la maggioranza Lega-M5S. “Disoccupazione in aumento a febbraio per Istat; l’indice dell’attività del settore manifatturiero è ai minimi dal 2013; i comuni hanno ricominciato ad aumentare le tasse; e da oggi entra in vigore il taglio delle pensioni. Non è un pesce d’aprile: è il governo del cambiamento“. Lo scrive su Twitter il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini.

Dello stesso tenore le critiche che arrivano dal Partito Democratico. “Crescita zero nel 2019, aumenta la disoccupazione, riprende a salire la disoccupazione giovanile, gli investimenti sono bloccati. Le macerie del governo giallo-verde cominciano ad accumularsi“. Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci. “Tra qualche mese – aggiunge – le dichiarazioni ‘Abbiamo abolito la povertà’, e ‘Il 2019 sarà un anno bellissimo’ suoneranno per quello che sono: delle colossali prese in giro”.

Adolfo Spezzaferro

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