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Roma, 19 mar – “Li aspettavamo da tanti mesi, non so se sia solo coincidenza ma con Mario Draghi qualcosa si sta muovendo“: così Matteo Bassetti plaude all’arrivo degli anticorpi monoclonali. L’infettivologo in collegamento con Coffee Break su La7 mostra con grande soddisfazione una fiala per la cura anti-Covid tanto attesa. “Finalmente sono arrivati”, dice Bassetti in merito agli anticorpi acquistati in 150mila dosi dal generale Figliuolo.



Bassetti mostra soddisfatto una fiala di anticorpi monoclonali: “Li aspettavamo da tanti mesi”

Alla domanda del conduttore se ci sia discontinuità tra l’attuale premier e il suo predecessore, Giuseppe Conte, l’infettivologo non ha dubbi: “Li aspettavamo da tanti mesi, non so se sia solo coincidenza ma da un mese a questa parte qualcosa si sta muovendo“. Non è un caso per il direttore della clinica Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova che “si stia procedendo più velocemente nella vaccinazione”. I numeri non mentono: “Siamo arrivati a 200 mila vaccini al giorno e c’è una prospettiva di farne 500 mila. Mi pare dunque che si stia evolvendo nel meglio”.

“Stop AstraZeneca? Ora bisogna ricostruire completamente coscienza vaccinale”

Poi però l’infettivologo è fortemente critico sullo stop temporaneo del vaccino AstraZeneca. “Ora bisogna ricostruire completamente una coscienza vaccinale – prosegue nel collegamento -. Tre giorni di fermo hanno colpito il vaccino anglo-svedese”. La ripartenza come è noto è scatta oggi alle 15, dopo il via libera dell’Ema. Ma Bassetti condanna non solo la decisione del governo di seguire la Germania e interrompere la somministrazione ma anche il caos nella comunicazione. “Lo stop di AstraZeneca ha inevitabilmente causato la sfiducia nelle istituzioni. Noi abbiamo sentito cose diverse. Alla sera Ema e Aifa dicevano che AstraZeneca non aveva problemi, ma poi all’indomani hanno fermato tutto”.

“Devo ancora capire perché c’è questa cattiva pubblicità per uno dei tre vaccini”

Per l’esperto questa “cattiva pubblicità” provoca un danno enorme che pesa sulle spalle dei medici. Le persone rifiutano le dosi di AstraZeneca, “ma non lo fanno non perché il vaccino non vada bene, ma perché qualcuno ha detto che fa morire o fa venire delle trombosi“, fa presente Bassetti. Dati alla mano in effetti la casa farmaceutica anglo-svedese non è tanto diversa dalle concorrenti Usa Pfizer e Moderna. “Io – conclude l’infettivologo – devo ancora capire perché c’è questa cattiva pubblicità nei confronti di uno dei tre vaccini. Tutti e tre hanno benefici superiori ai rischi. Quindi evitiamo di fare allarmismo”.

Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. Tanti che hanno detto che con il vaccino astrazeneca non vi è stato nessun morto correlato, ovviamente senza avere visti da vicino o studiato in prima persona tutti i vari casi di morti avvenute in persone sane.Fatevi vaccinare tranquillamente senza preoccuparvi se il vostro sistema immunitario si indebolirà o vi verra una malattia autoimmune o una trombosi od altro ancora; ricordate tuttavia che tutti i propagandisti del sacro vaccino che ci farà vivere all’ infinito non vi pagheranno eventuali danni

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