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Bolzano, 19 lug – “Basta centri profughi” è lo slogan che i militanti di CasaPound hanno scandito dai pedalò al lago di Caldaro. Una protesta, che segue quella degli striscioni con cui è stata tappezzata lautostrada del Brebbero nei giorni scorsi, per dire no all’arrivo di altri immigrati.



A Caldaro, infatti, dovrebbe essere imminente l’apertura di un nuovo centro d’accoglienza, ma i residenti non sembrano aver preso con favore la decisione, che viene fatta calare dall’alto dallo Stato come pena per essersi sempre sottratti al meccanismo di ridistribuzione provinciale degli immigrati.

Anche perché Caldaro fino a oggi è stata l’unica amministrazione a non aver aderito allo Sprar con la Comunità Bassa Atesina-Oltradige sfilandosi da un progetto comune di accoglienza. Ma dopo la visita del presidente Kompatscher l’arrivo di 25 profughi nel secondo comune d’Oltradige sembra essere solo una questione di tempo. Dovrebbero venire ospitati in un container messo a disposizione dalla provincia e situato in un terreno attrezzato, a spese della comunità. Ma come sottolinea Andrea Bonazza di CasaPound Bolzano sulla sua pagina facebook, non si sa “se saranno veri profughi oppure, come nel 90% dei casi, migranti economici che come spesso accade diventeranno mano d’opera per la criminalità”.

Il mese scorso i due portavoce del distretto Oltradige/Bassa Atesina per Südtiroler Freiheit, Werner Thaler e Stefan Zelger, avevano dichiarato che un centro di accoglienza avrebbe portato insicurezza tra la popolazione, per di più nel pieno della stagione turistica, essendo Caldaro una perla nelle Dolomiti.

Non a caso, ieri, quando i militanti di CasaPound a sorpresa hanno fatto irruzione a bordo dei pedalò noleggiati sulle rive del lago di Caldaro, accendendo fumogeni, sventolando bandiere tricolori e esponendo lo striscione “Basta centri profughi”, sono stati molti i turisti che si trovavano in quel momento sul lago ad aver applaudito.

Di seguito il video della protesta pubblicato sulla pagina facebook di CasaPoud Bolzano.

 



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2 Commenti

  1. Comprensibile esasperazione considerando che la presenza delle orde africane sul Sacro suolo della Patria sono un autentico oltraggio alla Civiltà dei Cesari !

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