Roma, 14 giu – Giorgia Meloni e il governo Draghi non hanno mai incrociato le loro strade ufficialmente. E dopo le elezioni comunali, il leader di Fratelli d’Italia spinge sul punto, ringalluzzita dai risultati delle urne. E lancia messaggi chiari agli alleati, come riporta l’Ansa.

Meloni a Lega e Fi: “Lasciate il governo Draghi”

Il centrodestra vince ma si divide, come sempre. Genova e Palermo non cancellano le tensioni tra gli alleati che non vengono certo messe da parti da FdI e da Giorgia Meloni in primis, che lancia provocazioni sul governo Draghi. In particolare, sull’appartenenza di Lega ed Fi all’esecutivo: “Fossi in loro lascerei l’esecutivo”, racconta il leader di FdI alla conferenza stampa in Via della Scrofa. Ma la Meloni non si limita a parlare di Draghi. Sentendosi ormai il traino dell’intera coalizione, invita Salvini e Berlusconi a non pensare neanche lontanamente a una eventuale riforma elettorale proporzionale. Insomma, la Meloni raccoglie i frutti della vittoria, puntando sull’idea del “centrodestra di governo” che sia “alternativo alla sinistra”. E riparla di “sano bipolarismo”. Non ci sono scappatoie, insomma: neanche di approccio centrista. Almeno, stando alle dichiarazioni ufficiali.

Salvini svia: “Lega collante del centrodestra”

Il leader del Carroccio, dal canto suo, punta sul “sacrificio” del suo partito: “Lo sforzo della Lega di essere collante del centrodestra, anche sacrificandosi in prima persona, è la strada vincente”. Le affermazioni di Matteo Salvini sono nel contesto della sua conferenza stampa, a via Bellerio a Milano. Salvini aggiunge anche che “il centrodestra unito vince. Il centrodestra diviso, come a Verona, Parma e Catanzaro potrebbe vincere, se mai se la gioca al ballottaggio. A Verona, per esempio, se avesse corso unito la partita sarebbe già chiusa, ma con i se e i ma non si fa la storia”. Inoltre, “avere la certezza di Palermo e Genova vinte dal centrodestra con il contributo determinante della Lega ci fa dire che nell’equilibrio tra centrodestra e centrosinistra, almeno a questo primo turno, la bilancia propende per il centrodestra”. Poi un banale proclama per il futuro: “Alle prossime politiche il centrodestra vince solo unito. Chi pensa ad altri schemi non fa il conto con gli elettori”.

Alberto Celletti

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