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Roma, 11 gen – “Sta arrivando una nuova impennata dei contagi anche da noi, è partita dall’Inghilterra, poi si è spostata in Germania e sta arrivando”: così Giuseppe Conte lancia il nuovo allarme per giustificare l’ennesima stretta in arrivo. Intercettato da una troupe del Tg3, mentre parlava con una commerciante durante una pausa caffè, non lontano da Palazzo Chigi, il premier non ha trovato di meglio che prodursi in una delle sue specialità: l’allarmismo.

Conte: “Nuova impennata di contagi ora arriva anche da noi”

La presunta nuova ondata di coronavirus, “dopo Gran Bretagna, Irlanda e Germania- sostiene Conte – ora arriva anche da noi, dobbiamo ancora fare sacrifici“. Gesticolando come a mostrare l’arrivo del coronavirus, il premier si accanisce su una povera passante.

Il premier: “Recovery plan? Dobbiamo approvarlo domani sera”

Sul fronte del Recovery plan, il premier dichiara che “dobbiamo approvarlo domani sera. Vogliamo fare il Consiglio dei ministri domani sera, dobbiamo correre“. Quanto alla possibile apertura formale della crisi di governo, “noi – chiarisce Conte – lavoriamo per costruire. Il momento è così difficile, dobbiamo assolutamente mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini”. Dal canto suo, però, Italia Viva fa sapere di non aver ancora ricevuto il documento con le risposte alle richieste sul Recovery plan. E la renziana Teresa Bellanova assicura: “Senza risposte sono pronta a dimettermi”.

Nel Dpcm divieto di asporto dai bar dopo le 18

Il governo giallofucsia intanto ha incontrato le regioni in vista delle nuove misure e conferma di voler introdurre nel Dpcm il divieto per i bar di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18. La misura, che colpisce ancora una volta il settore della ristorazione – in ginocchio dopo le continue chiusure -, punta a azzerare quel che resta della movida. Si tratterebbe, in realtà, di piccoli assembramenti di chi consuma cibi e bevande da asporto dopo le 18, appunto.

Divieto di spostamento tra regioni

Il giro di vite sarebbe stato ribadito nel corso della riunione con le regioni, in cui il governo conferma per tutte le zone della regola che consente a massimo due persone di andare a trovare a casa parenti e amici, stop alla mobilità tra le regioni, anche tra quelle gialle. Ora poi con lo spauracchio della nuova ondata agitato da Conte, le nuove restrizioni appaiono pure giustificate. Insomma, il premier proprio non vuole dare tregua agli italiani.

Adolfo Spezzaferro

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