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Roma, 25 lug – Prosegue il botta e risposta a distanza tra il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Matteo Salvini. Mentre, sullo sfondo, c’è l’incontro tra i due soci di maggioranza che, a quanto pare, hanno deciso di proseguire con l’esperienza di governo. “Che io possa andare in Parlamento a cercare una maggioranza alternativa è assolutamente fantasioso”, commenta Conte, parlando con i cronisti. In Parlamento il premier ci va “per trasparenza nei confronti dei cittadini e rispetto delle istituzioni”. “Voliamo alto”, l’invito del presidente del Consiglio. “E’ fantasiosa” pure la tesi “che io voglia fare un mio partito”, dice Conte punzecchiando poi la stampa: “Il mio invito è quello di non portare avanti “i peggiori ragionamenti della prima Repubblica. Attenzione. Restituiamo alla politica la sua nobiltà, la sua nobile vocazione”. L’incontro tra Di Maio e Salvini? “Cosa buona e giusta”, commenta il premier. “Dobbiamo lavorare, non chiacchierare”, dice ai cronisti che lo interpellano.

Le parole di Conte e la replica del leader della Lega

Tutto nasce da un passaggio del presidente del Consiglio che ha provocato la reazione stizzita del leader della Lega. “Qui tornerò ove mai dovessero maturare le condizioni per una cessazione anticipata del mio incarico”, aveva affermato il premier durante l’informativa in Senato. “Non ho capito perché – ha commentato Salvini – che bisogno c’è di lasciar pensare che ci possano essere altre maggioranze raccolte un po’ qui e un po’ lì come funghetti in Parlamento, magari recuperando uno Scilipoti?“.

Colloquio Salvini-Di Maio

A ora di pranzo colloquio di un’ora circa tra i due vicepremier a Palazzo Chigi. I due, a quanto riferiscono fonti di M5S e Lega, hanno fatto il punto dopo i forti contrasti sull’agenda di governo registrati negli ultimi giorni (a partire da Tav e Autonomia). “Il vertice è andato bene”, assicura il ministro dell’Interno al termine dell’incontro. E a chi gli chiede cosa rispondesse al presidente del Consiglio sul fatto che bisogna lavorare e non far polemiche, Salvini risponde: “Bene, perfetto, sono d’accordo“.

(Per adesso) il governo non cade

Gli scenaristi ora sono concordi che nonostante i continui contrasti in seno alla maggioranza, il fatto che Salvini e Di Maio si siano visti (era dall’11 luglio che non facevano un incontro a quattr’occhi) e abbiano deciso di andare avanti dovrebbe aver allontanato la possibilità di una crisi di governo. Per quanto riguarda invece il contrasto sempre più forte tra Conte e Salvini, tutti si chiedono chi ci sia dietro il premier e a che pro. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

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