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Roma, 9 mar – Roma rischia come Milano? “Ho paura di sì. Bisogna dire che per ora Milano ha focolai limitati. A Roma iniziano casi di Covid-19 e catene di trasmissione. Bisogna agire prontamente“. A lanciare l’allarme è Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore sanità. A rendere la Capitale vulnerabile al coronavirus, spiega l’esperto interpellato da AdnKronos Salute, è in particolare il numero degli “spostamenti” di persone che vengono in città per lavoro. “Bisogna agire prontamente”, ribadisce Rezza.

A Roma il virus sta già incominciando a circolare, anche se le catene di trasmissione sono per ora piccole. Ne dobbiamo prendere atto perché altrimenti si fa il patatrac come a Lodi di nuovo. Solo che stavolta eravamo avvertiti“, aveva detto stamattina ai microfoni di Radio anch’io su Rai Radio1. Più in generale il dirigente dell’Iss avverte che “è chiaro che bisogna anche in qualche modo usare dei deterrenti per chi se ne va in giro, crea assembramenti o fa le feste nei locali chiusi in questo periodo, perché è da incoscienti“. Per contenere i contagi, spiega Rezza, “bisogna prendere delle misure su tutto il territorio nazionale. Una volta per tutte du mesi di sacrifici, per piacere, e si facciano“. Per l’esperto, in conclusione, più che otto giorni potrebbe essere “decisivo il prossimo mese, forse le prossime otto settimane”.

Adolfo Spezzaferro

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