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Roma, 4 feb – Il ragazzo italiano che non è potuto partire da Wuhan con il volo speciale perché aveva la febbre sta bene, non è stato contagiato dal coronavirus. Lo rende noto il ministero degli Esteri, che sta già lavorando per riportarlo a casa, in Italia. Anche se non sarà affatto facile, visto che l’intera provincia è isolata e non ci sono più voli da e per la Cina. Comunque, dal test, condotto in tempi molto rapidi in un ospedale universitario di Wuhan (epicentro dell’epidemia del virus), non risulta traccia del coronavirus, solo febbre da raffreddore, magari salita a causa dello stress per la situazione di emergenza, con la quarantena in città.

Ora il problema è come riportare il 17 enne a casa

Ora il problema è come riportare il 17 enne di Grado in Italia. Lo studente era andato nello Hubei per un progetto “Intercultura”. Per rimpatriare i 66 italiani della nostra comunità a Wuhan è stato organizzato un volo dell’Aeronautica Militare e montata una complessa organizzazione logistica. I voli di linea sono stati soppressi, quindi è probabile che l’Italia chiederà al governo cinese l’autorizzazione per far uscire il ragazzo dalla “zona rossa” epicentro del contagio, e spostarlo in una città dove possa prendere un volo per Roma. Attualmente lo studente si trova in un bed & breakfast di Wuhan accudito da due italiane incaricate dalla nostra ambasciata.

Ludovica Colli

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