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Roma, 6 apr – Alla fine c’è l’accordo: tagliato lo stipendio ai calciatori vista l’emergenza coronavirus e la sospensione del campionato. La Lega Serie A, al termine dell’assemblea, ha trovato un’intesa sulle linee guida in relazione alla riduzione del compenso dei tesserati dei vari club. Accordo raggiunto anche per quanto riguarda la volontà di riprendere la stagione non appena le condizioni medico-sanitarie lo consentiranno.

Riduzione di un terzo se campionato non riprende, di un sesto se dovesse ripartire

Riguardo alla riduzione dei compensi a calciatori, allenatori e tesserati federali della prima squadra, la Lega Serie A ha deliberato oggi, all’unanimità (con esclusione della Juventus che ha già raggiunto un accordo con i propri giocatori), “una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli stipendi”. Tale riduzione, necessaria per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede un taglio pari ad un terzo della retribuzione totale annua lorda (ossia 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di un sesto della retribuzione totale annua lorda (ossia 2 mensilità medie onnicomprensive) nel caso in cui si potessero disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Secondo i termini dell’intesa, i club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati.

“Confermata la volontà di tornare a giocare appena le condizioni sanitarie lo consentiranno”

Per quanto riguarda l’aspetto più delicato dell’accordo, ossia la necessità di portare a termine il campionato, la Lega Serie A ribadisce la volontà di “portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno. L’Assemblea riunita oggi ha inoltre analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione medico sportiva italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie”.

Ludovica Colli

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