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Roma, 6 apr – E’ arrivato il lockdown anche per il Selam palace, il palazzo occupato in via Arrigo Cavaglieri nel VII Municipio della Capitale, zona Romanina. Secondo quanto riportato dal Messaggero, infatti, almeno due occupanti del palazzo sarebbero risultati positivi al Coronavirus. Stamattina le camionette dell’Esercito sono arrivate per isolare la struttura, tristemente nota nel novero delle occupazioni illegali a Roma per morti sospette, incidenti e un caso di suicidio e nella quale dal 2006 abitano abusivamente 350-400 fra immigrati in parte provenienti da Eritrea, Etiopia, Somalia, e Sudan.

La notizia del contagio ha subito fatto scattare l’allerta sanitaria, finita poi al centro di un vertice in prefettura avviato stamattina. Presenti alla riunione, rigorosamente in videocall, anche alcuni esponenti della Regione Lazio. La fine dell’incontro ha visto la decisione di mandare gli uomini delle forze armate, coadiuvate da polizia e carabinieri, per isolare il palazzo, avviare i test sanitari e i protocolli del caso.

Dopo aver ospitato la facoltà di Lettere di Tor Vergata il palazzo al civico 8 di via Cavaglieri, di proprietà di Enasarco, è stato occupato dal 2006. Dal 2016 fa parte della lista dei 90 immobili da sgomberare stilata dall’ex commissario prefettizio di Roma, Francesco Paolo Tronca, ma il nome non fa parte della lista delle 25 «priorità» individuate dal Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico nel piano sgomberi, spalmato su 7 anni, varato l’estate scorsa. Entrare è pressoché impossibile, fra vedette e controlli ai cancelli. Dall’anno dell’occupazione dello stabile la cronaca capitolina è rimasta punteggiata da risse, accoltellamenti, incendi, suicidi e morti sospette, tutte avute luogo dentro la struttura. 

Cristina Gauri

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