Roma, 30 mag – Il governo “ho voglia di farlo ma senza mai svendere la mia e la vostra dignità. La dignità non vale dieci ministeri”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, chiude al governo giallo-verde. “Quando ci hanno detto di togliere Savona, perché avrebbe detto qualche parola contro l’euro, ho detto no. Stiamo morendo di vincoli europei e di assurdità europee, se voglio cambiare le regole in Ue con chi lo faccio con l’ennesimo servo? No, scelgo uno con le spalle larghe e senza debiti con nessuno”, ha aggiunto.
Dal canto suo, il leader del M5S, Luigi Di Maio, ritenta la carta del governo Conte: “Noi siamo stati responsabili e chiamiamo tutti alla responsabilità. Crediamo che il più grande errore sia stato quello di respingere il governo del cambiamento 48 ore fa. Ora ci sono due strade: o far partire il governo Conte con una soluzione ragionevole o si va al voto subito“.
L’impasse politica appare insormontabile. Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli stamattina è salito al Quirinale per un incontro informale con il Presidente Sergio Mattarella. Dopo di che arriva la nota ufficiale che conferma i rumors: “Durante l’attività del presidente del Consiglio incaricato per la formazione del nuovo governo sono emerse nuove possibilità per la nascita di un governo politico. Questa circostanza, anche di fronte alle tensioni sui mercati, lo ha indotto – d’intesa con il presidente della Repubblica – ad attendere gli eventuali sviluppi”.
Gli sviluppi, però, allo stato attuale sembrano quelli dell’inevitabile voto anticipato. Salvini ha detto: “Spero che si torni al voto prima possibile ma non a fine luglio perché ci sono le sacrosante ferie degli italiani e i lavoratori stagionali”. E in tal senso apre al governo di servizio con a capo Cottarelli, purché si voti: “Non ostacoleremo soluzioni rapide per affrontare le emergenze, ma ridiamo la parola agli italiani il prima possibile“.
Il leader della Lega assume i toni della campagna elettorale: “Mattarella ci dia la data del voto e gli italiani faranno giustizia. Andremo con chi sostiene il nostro programma. Chiederemo l’elezione diretta del presidente della Repubblica“.
Il suo braccio destro Giancarlo Giorgetti conferma la linea: “Dovremo studiare un percorso ordinato verso elezioni il prima possibile“. A questo punto, visto che proprio Giorgetti era tra i “papabili” premier di un governo giallo-verde 2.0, resta l’ipotesi di far partire l’esecutivo di emergenza per arrivare al voto in autunno.

1 commento

  1. Salvini stà facendo male i calcoli secondo me; potrebbe venire additato per non aver fatto partire un governo del cambiamento per meri scopi elettorali.Inoltre se è vero che gli và bene Cottarelli che massacrerà gli italiani allora Salvini è destinato ad una grande sconfitta alle elezioni.E’ pero’ possibile che Mattarella voglia un suo ministro dell’ economia e per questo, a ragione, Salvini si stà rifiutando.Ma non per questo deve appoggiare in alcun modo Cottarelli

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