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Milano, 25 lug – Aveva osato criticare l’amministrazione comunale e si è vista arrivare sotto casa i vigili urbani, che le hanno intimato di scusarsi con il primo cittadino. Questo piacevolissimo episodio non è capitato nella Corea del Nord di Kim Jong Un, ma nella (si supponeva) civilissima Peschiera Borromeo nella tollerante provincia di Milano.

Pericolosa sovversiva

Il commento in questione non era una frase di odio, né una minaccia di morte, ma semplicemente una critica esasperata: “Amministrazione ridicola”, sotto un post apparso sul profilo Facebook del Comune, e riferito al rifacimento delle strisce pedonali: un intervento che secondo molti cittadini avrebbe una priorità secondaria rispetto ad altri problemi, quali lo stato di alcune vie, piene di buche e che necessitano un lavoro di riasfaltatura. Insomma è bastato chiamare l’amministrazione “ridicola” per far scattare l’intervento dei vigili urbani che si sono presentati sotto casa della pericolosa sovversiva, con un ordine perentorio: “Deve inviare una lettera di scuse al sindaco”. 

Email di scuse

La signora, dapprima intimidita, ha mandato un’email di scuse al sindaco, in forza al centro sinistra. “Le chiedo di accettare le mie scuse più sincere per quello che ho scritto e le prometto che non succederà mai più”. Col passare dei giorni, però si è resa conto di avere subito un abuso. “Sono rimasta di ghiaccio”, ha dichiarato la donna al Corriere della Sera. “Trovarsi la polizia locale sotto casa poche ore dopo un commento social è un’esperienza che mai mi sarei immaginata. Offese? Il Comune mostri lo screenshot, non ho niente da temere. La mia era l’espressione di un dissenso per le strade piene di buche. Le scuse immediate? Non avevo possibilità di scelta”. Nel frattempo il commento contestato viene anche cancellato dalla pagina Facebook.

“Una cosa normalissima”

Il Comandante dei vigili Claudio Grossi, intervistato da 7giorni.info, conferma quanto accaduto ma difende il sindaco: “Lei non sapeva nulla, noi agiamo d’ufficio e prima di far partire una denuncia chiediamo agli utenti di fare marcia indietro”. La tesi viene confermata dal sindaco Caterina Molinari, eletta in una lista di centrosinistra e con un passato da assessore Pd: “Non ho chiesto io di intervenire, ma le direttive sono queste. Il commento era lesivo dell’onorabilità dell’amministrazione, siamo pubblici ufficiali. Avremmo potuto fare una querela, così diamo la possibilità agli autori di correggere il tiro. Gli agenti a casa? A me sembra una cosa normalissima”. Normalissima nella Romania di Ceausescu, forse.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. negli anni ne ho dette una per colore,ai cosidetti “potenti”
    e a loro onore devo riconoscere che mai nessuno mi ha preso di mira
    per cercare di tapparmi la bocca.

    ma a parte che non ci sarebbero riusciti,
    bisogna anche saper criticare (e a volte insultare)
    senza mostrare il fianco:
    io per esempio prendo di mira la classe intera,non il singolo personaggio…
    oppure quando critico anche ferocemente la persona, (non l’intera classe,attenzione)
    non insulto e nemmeno faccio illazioni,bensì
    utilizzo citazioni,articoli e dati pubblici…cose spesso dette e fatte dalle stesse persone che poi prendo di mira:
    cose che vorrebbero che fossero dimenticate,
    e che invece sono sempre lì a disposizione di quelli che le vanno a cercare:
    che gran cosa,internet…
    è un vero peccato che il 99 per cento della gente lo sa usare solo per
    facebook,gossip e youporn

  2. e comunque…
    “Insomma è bastato chiamare l’amministrazione “ridicola” per far scattare l’intervento dei vigili urbani che si sono presentati sotto casa della pericolosa sovversiva, con un ordine perentorio: “Deve inviare una lettera di scuse al sindaco”
    se la cosa è effettivamente in questi termini,

    io non mi sarei rasato un pelo,anzi:
    mi sarei messo platealmente a filmare il funzionario che ha velatamente minacciato,dicendogli chiaramente che avrei sporto querela contro l’amministrazione comunale,fatto
    denuncia a lui personalmente per minacce e intimidazioni,e avrei chiesto dimissioni e risarcimento danni:
    poi vediamo chi ha più da rimetterci,a fare casino….

  3. il ” comandante” è scelto dal sindaco e quindi: fronte comune. …ora ci mancano solo i “campi di rieducazione” e la sinistra stalinista avrà chiuso la sua, inevitabile parabola oscena..

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