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Roma, 22 ago – Sul fronte immigrazione prosegue il braccio di ferro tra il Viminale e l’Unione europea. Al centro dello scontro c’è il caso della nave Diciotti della Guardia costiera che in queste ore si trova al porto di Catania per uno scalo tecnico e senza l’autorizzazione allo sbarco per i 177 immigrati a bordo.
Il ministero dell’Interno ha chiesto a Bruxelles una redistribuzione degli immigrati come conditio sine qua non per autorizzare lo sbarco, ma finora non ha ottenuto risposte concrete. Il vicepremier Matteo Salvini torna all’attacco contro l’Ue: “Prima di chiedere lo sbarco dalla Diciotti, forse sarebbe meglio alzare il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei“. A questo punto il leader della Lega chiama in causa i 450 migranti sbarcati a Pozzallo a luglio. A quanto pare solo la Francia avrebbe mantenuto l’impegno di accoglierne una parte, gli altri Stati finora non hanno aperto le porte: “La Germania aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. Il Portogallo aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. La Spagna aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. L’Irlanda aveva accettato di accoglierne 20: ne ha presi zero. Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero”.
Il ministro dell’Interno spiega: “Sostanzialmente, tutti cercano di guadagnare tempo. Imponendo all’Italia i costi per i trasferimenti (500 euro a persona)“. “In tutto questo, siamo in attesa di capire se l’Europa, così solerte nel sanzionare e bacchettare il nostro Paese, si degnerà di aprire un’inchiesta nei confronti de La Valletta, dopo i racconti di alcuni immigrati trasportati a Lampedusa e che hanno raccontato di essere stati intercettati dai maltesi, indirizzati e accompagnati verso l’Italia e poi abbandonati in mezzo al mare e in condizioni di pericolo”, precisa il titolare del Viminale.
Dalla Commissione europea è arrivata una prima risposta: “Gli sforzi per trovare una soluzione che consenta lo sbarco e la ridistribuzione dei migranti presenti a bordo della Diciotti sono in corso“, ha riferito un portavoce della Commissione Ue, Alexander Winterstein. L’esecutivo comunitario lavora per “trovare una soluzione per questa questione concreta”, ha spiegato. Bisognerà ancora attendere dunque per capire quali Stati europei hanno dato la loro disponibilità.
Intanto Salvini risponde al primo luogotenente Antonello Ciavarelli, delegato Cocer della Guardia costiera italiana: “Dopo che il Pd e la sinistra hanno lasciato che l’Italia venisse invasa da più di 700mila immigrati quello ‘imbarazzante’ sarei io? Roba da matti… Io non mollo amici, e vado avanti”. Il vicepremier fa riferimento a un articolo del Giornale che riporta le dichiarazioni di Ciavarelli: “Ci sono tanti colleghi che in questi giorni mi stanno scrivendo per esprimere disagio – ha detto – Sui social ci stanno attaccando: attaccano la Guardia costiera, ci sono richieste al governo di destituire il comandante generale, l’ammiraglio Giovanni Pettorino. Paragonano la nave Diciotti a quella di una Ong, il nostro operato a quello degli scafisti. Sono attacchi ingiusti…”, ha detto il militare, che ha poi definito “incomprensibile” e “imbarazzante” la scelta del governo di tenere l’imbarcazione della Guardia Costiera al largo di Lampedusa.
Salvini infine punta alla chiusura definitiva del centro di accoglienza di Mineo, in Sicilia, che è arrivato ad ospitare fino a quattromila stranieri. Il centro passerà dagli attuali tremila a 2.400 ospiti, e il costo giornaliero per immigrato scenderà da 29 a 15 euro. La misura comporterà risparmi superiori a dieci milioni di euro in un anno. “L’obiettivo finale resta la chiusura – conferma il vicepremier -, ma stiamo dimostrando di aver imboccato la strada giusta”.
Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. Salvini……NON MOLLARE !!!!!!
    Dopo Pozzallo, questo sarebbe un secondo “precedente”, e non c’è 2 senza 3.

  2. Ed ecco che i martiri sbarcano dalla nave dei militari seminaristi, domani, i martiri che soffrono, li vedremo sui treni del nord e nelle stazioni a vivere come i loro colleghi. Questo è uno snodo importante e militare più che politico. Non tutti i militari sono seminaristi dediti alla salvezza dei naufraghi. La Polizia di Stato, che affronta i clandestini ogni giorno, potrebbe pensarla come la linea Salvini e così la Finanza ecc. Il Ministro Salvini, che verrà giudicato dalla famosa giustizia italiana, sarebbe bene che intanto facesse una riunione con le forze militari (escluso Guardia Costiera e forse Guardia Forestale) e, sinceramente, chiedesse a loro la valutazione sulla sua linea contro i clandestini sin qui tenuta e l’impatto che c’è stato, sul lavoro di queste forze militari.
    Poi, se c’è contrasto anche con loro, che Salvini faccia cadere subito il Governo così che la Guardia Costiera, la famosa giustizia italiana, la sinistra e Fico col M5S possano trasbordare tutti i clandestini (non i regolari in quanto hanno meno diritti) africani in Italia, penso che, alle elementari, una cartina delle proporzioni Italia/Africa l’avranno vista!! Nel frattempo Gli italiani che andranno poi a votare, hanno visto cosa può fare la Lega e la sua determinazione, e avranno il tempo di vedere Fico cosa è realmente (Lui è come nella foto con la camicia arancione e la treccina), la sinistra ha visto cosa veramente vuole il Paese e cercherà caoticamente di copiare , sarà il periodo in cui la realtà vera si mostra. I Clandestini mantengono perennemente il loro POTERE sul determinare una DEMOCRAZIA, potere che è più forte di quello di un DIO. Non cala la loro potenza sugli Stati europei.

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