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Roma, 15 lug – Dopo le critiche del premier Giuseppe Conte al suo vice Matteo Salvini per la presenza dell’ex sottosegretario Armando Siri, indagato per tangenti, al tavolo con le parti sociali, anche il vicepremier Luigi Di Maio va all’attacco. Ma non della Lega, bensì dei sindacati. “Per quanto riguarda la partecipazione dei sindacati al tavolo con Siri affar loro. Se vogliono trattare con un indagato per corruzione messo fuori dal governo, invece che con il governo stesso, lo prendiamo come un dato. E ci comportiamo di conseguenza“. E’ la durissima presa di posizione che il ministro del Lavoro e capo politico del M5S, espressa su Facebook.

Di Maio: “Hanno fatto una scelta di campo, la facciamo pure noi”

“Ora ho capito perché alcuni sindacati attaccano la nostra proposta sul salario minimo, per tutti stipendi di almeno 9 euro lordi l’ora, quando abbiamo milioni di lavoratori sfruttati e sottopagati. Parlino pure con Siri, parlino pure con chi gli vuole proteggere le pensioni d’oro e i privilegi. Hanno fatto una scelta di campo, la facciamo pure noi! Per quanto mi riguarda, basta recite, pensiamo a governare!”. Così, sempre su Facebook, il vicepremier pentastellato.

Pd: “M5S zerbini, invece di attaccare la Lega se la prendono con i sindacati”

Dall’opposizione arrivano le dure critiche del Pd, con la senatrice Teresa Bellanova che twitta: “Siri siede al tavolo convocato da Salvini con le organizzazioni sindacali e Di Maio al posto di chiedere come mai un senatore indagato per corruzione si trova lì, se la prende con i sindacati. Tutto pur di non disturbare la Lega. E si arrabbiano anche se li chiamano zerbini”.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Ma Di Maio come si permette di giudicare Siri che è cento volte piu’ onesto intellettualmente di lui e che è stato levato solo perchè dava fastidio ai poteri occulti stranieri dato che era per la sovranità del paese dalla schiavitu’ finanziaria?
    Questi piccoli politici credono di potere dare patenti morali ad altri mentre firmano un contratto con penali con la casaleggio, società privata,una volta eletti quando dovrebbero solo fare gli interessi degli italiani e non della casaleggio

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