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Cagliari, 13 nov – Il governo giallofucsia aveva autorizzato la riapertura delle discoteche in Sardegna, finite nel mirino per la propagazione del coronavirus (con tanto di indagine per epidemia colposa) e additate dalla stampa schierata come principale causa dell’ondata di contagi vacanzieri. Il via libera all’apertura delle discoteche nell’isola per Ferragosto è arrivato due ore prima dell’ordinanza n.38 dell’11 agosto scorso con la quale il governatore Christian Solinas aveva consentito la riapertura dei locali notturni. Il parere positivo del Comitato tecnico scientifico è stato pubblicato dal sito online Cagliaripad. Il documento è autentico e mette fine alle polemiche che per mesi hanno imperversato sugli “untori” rientrati quest’estate dalla Sardegna.

Cts: “Son solo all’aperto, inevitabile e necessario che riaprano”

Son solo all’aperto ed è inevitabile e necessario che riaprano“, si legge nella mail che l’infettivologo Stefano Vella ha inviato alle 21.28 dell’11 agosto al direttore generale dell’assessorato regionale della Sanità Marcello Tidore. Un parere condiviso anche da un altro dei tecnici del Cts, Giovanni Sotgiu. Al via libera viene allegata la raccomandazione di garantire misure di sicurezza più stringenti: “…oltre ai controlli delle forze dell’ordine, che andranno rinforzati”. Confortato da questo parere, Solinas alle 23.26 dello stesso giorno ha emanato l’ordinanza, ora al centro di un’indagine della procura di Cagliari per epidemia colposa.

Chissà se adesso i 5 Stelle continueranno a chiedere le dimissioni di Solinas e della sua giunta, visto che l’ok alla riapertura delle discoteche è arrivato dal governo di cui fanno parte.

Adolfo Spezzaferro

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