Roma, 15 nov — Si fa notare con la finta propaganda politica, perché pubblicizzare solo il prodotto (un ultimo album il cui primo singolo è premessa di sonori sbadigli) evidentemente non è sufficiente: così Fedez «scende in campo» svelando con un video diffuso sui social il «mistero» di quel dominio elettorale registrato a suo nome che aveva tanto fatto discutere la scorsa settimana.



Fedez, il finto spot elettorale per Disumano

Era una trovata pubblicitaria, insomma, per lanciare il disco Disumano in uscita il 26 novembre. Fedez, deo gratias, non scenderà in politica. «Scendo in campo perché la politica italiana è una cosa seria: Vota Disumano», scandisce vestito elegante in giacca e cravatta, un volpino di Pomerania sul grembo alla «Dottor Male» e uno studio sullo sfondo che ricorda molto il video della «discesa in campo» di Berlusconi. «L’Italia è il Paese che amo, qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti», dichiara il rapper facendo il verso al leader di Forza Italia.

E poi parte la burla: «qui ho imparato da mio padre e dalla vita il mio mestiere di truffatore, qui ho appreso la passione per i preti che fanno i tiktoker. Ho scelto di scendere in campo e frodare la cosa pubblica, perché non voglio vivere in un paese civile, governato da forze mature e da uomini legati a doppio filo ad un passato di conquiste sindacali e diritti per tutti». Forse ironizza su quegli stessi diritti violati sistematicamente dall’azienda per cui lavora, Amazon? «Il movimento si chiama Disumano ed è possibile realizzare insieme un grande incubo: quello di un’Italia sempre più ingiusta, menefreghista verso chi ha bisogno e che nelle recite di fine anno della comunità europea ha il ruolo del cespuglio». 

Il chiarimento di Fedez

Fedez ha poi tenuto a sottolineare, naso all’aria e pappagorgia gonfia, di aver gabbato tutti i giornalisti che legittimamente si chiedevano se il dominio registrato a suo nome presagisse una scesa in campo politico. Lo ha fatto nelle storie Instagram dove ha tenuto una lectio sullo stato del giornalismo in Italia. «È bastato che io acquistassi un dominio internet ‘FedezElezioni2023’, dominio che però scadeva a novembre 2022. Quindi sarebbe bastato che i giornalisti facessero una piccola ricerca per comprendere che era una stron**ta. Ma probabilmente» conclude con il tono da «signora mia, dove andremo a finire «credo che questa cosa, questa trollata, la dica lunga sullo stato di salute della stampa e del giornalismo italiano». E conclude. «Se non volete che io faccia politica, c’è solo un modo: comprate il mio ultimo album, così resto impegnato con la musica e non scendo in politica». Sotto con gli acquisti allora.

Cristina Gauri

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