Roma, 7 apr – La Russia fuori dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite? È quanto ha richiesto il G7, come pubblicato sull’Ansa.

Russia fuori dal Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite?

È stato il G7, quindi, a chiedere la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu. Così si apprende dal comunicato espresso per la bozza di risoluzione. Per approvarla serve la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti. Non dovrebbe essere facilissimo, visto che si parla di 193 Stati membri, ma si vedrà. Tra gli sponsor della risoluzione c’è anche l’Italia. Nel testo si chiede di “sospendere il diritto di Mosca di far parte” dell’organismo Onu. E si esprime “grave preoccupazione per la crisi umanitaria e la crisi dei diritti umani in Ucraina, in particolare le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte della Russia”.

Le risoluzioni finora approvate

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato due risoluzioni: la prima denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria. Sono state approvate, rispettivamente, con 141 e 140 voti a favore. Nella fattispecie, però, si tratterebbe di qualcosa di più “pesante”. E, come detto, il risultato non sarebbe scontato. Questo sebbene le fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro si dicano fiduciose nell’approvazione della sospensione. Di certo, non c’è fiducia nel fatto di riuscire a spuntarla con un numero di voti favorevoli paragonabile alle prime due votazioni. Cinque i Paesi che hanno votato contro i testi precedenti, ovvero Russia, Corea del Nord, Siria, Eritrea e Bielorussia. Gli astenuti sono stati, rispettivamente, 35 e 38, e tra di essi figura la Cina. Le previsioni sono per un alto numero di astensioni. Mosca intanto ha convocato stamattina una riunione del Consiglio, per discutere dei presunti laboratori biologici americani. Ma Stati Uniti e Gran Bretagna non hanno partecipato.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta