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Roma, 29 set – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge per l’emergenza legata al crollo del ponte Morandi a Genova. Il provvedimento potrà quindi essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, entrare in vigore e iniziare l’iter parlamentare per la conversione in legge.
Il capo dello Stato, nel licenziare il testo, non ha formulato rilievi, tuttavia, rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi, dal testo sottoposto all’attenzione del Quirinale sono state tolte le norme relative ai commissari sanitari e ai presidenti di Regione.
Secondo quanto riportano fonti di governo, sarà Claudio Andrea Gemme il commissario straordinario per la ricostruzione. 70 anni, genovese, Gemme proviene da Fincantieri – azienda che per il vicepremier Luigi Di Maio dovrebbe ricostruire il ponte – ed è un nome, viene spiegato dalle stesse fonti, che ha trovato consenso soprattutto nella Lega, che ha fatto pressing affinché venisse affidato a lui un ruolo al quale il decreto emergenze attribuisce ampi poteri.
Il M5S dal canto suo ha chiesto e ottenuto che Autostrade venisse tenuta fuori dalla ricostruzione, fidandosi del nome proposto dalla Lega. E il profilo di Gemme, confermano fonti di governo, combacia con quello tracciato da Salvini. Gemme è stato toccato in prima persona dalla tragedia del ponte crollato lo scorso 14 agosto: la madre figura nella lista degli sfollati.
Nello specifico, il decreto prevede che il commissario sarà nominato entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto (oggi), dunque entro il 9 ottobre. La durata dell’incarico del commissario straordinario è di dodici mesi e può essere prorogata o rinnovata per non oltre un triennio dalla prima nomina. Il decreto inoltre dispone la garanzia statale fino a 360 milioni in 12 anni, nonché la reintroduzione, in deroga al Jobs Act, della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività, autorizzata “sino ad un massimo di 12 mesi complessivi” per il 2019 e 2020.
Il governo poi stanzia altri 20 milioni di risorse che verranno trasferite alla contabilità speciale intestata al commissario delegato. Le risorse sono coperte con l’uso del Fondo per le emergenze nazionali.
Infine, sarà istituita dal primo gennaio 2019 l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa). L’Agenzia avrà sede a Roma presso il Mit con possibilità di articolazioni territoriali e avrà il compito di “garantire la sicurezza del sistema ferroviario nazionale e delle infrastrutture stradali e autostradali”. Viene quindi soppressa l’Agenzia per la sicurezza delle ferrovie.

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