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Roma, 4 mag – In Germania calano i contagi e i decessi sono ai minimi storici da quando è scoppiata la pandemia di coronavirus. Altro che nuovo picco di contagi dopo la riapertura. Le fake news di Conte, già smentite da noi, ormai sono un lontano ricordo. Ieri, secondo i dati del Koch Institute, in Germania sono stati registrati 793 nuovi casi di contagio e 74 decessi. In totale, quindi, sono 162mila i positivi e 6.649 le vittime. I numeri conclamano un calo significata della curva del coronavirus nel Paese. E la fase 2 (quella vera) è in pieno atto. La maggior parte dei negozi tedeschi sotto gli 800 metri quadrati ha riaperto il 20 aprile. Da oggi, le scuole riapriranno gradualmente in alcuni Land (Saarland, Sassonia-Anhalt, Brema). I parrucchieri riapriranno. Anche i luoghi di culto, i musei, i monumenti commemorativi, gli zoo, i parchi giochi potranno farlo o lo hanno già fatto. I grandi raduni rimarranno proibiti almeno fino al 31 agosto. Mascherine obbligatorie sui mezzi pubblici e nei negozi.



Spagna: riaprono negozi e parrucchieri

Anche in Spagna si procede con la riapertura del Paese. Il ministro della Salute della Spagna, Salvador Illa, ha confermato ieri altri 164 decessi. Si tratta del numero più basso dal 18 marzo. In totale il Paese ha perso per il coronavirus 25.264 persone, mentre in numero dei contagiati è 217.466. Ma anche nel Paese iberico i numeri segnano un ridimensionamento importante dell’epidemia. Oggi alcuni piccoli negozi come i parrucchieri potranno ricevere i clienti ma da uno per volta e su appuntamento. I bar e i ristoranti potranno vendere cibo da asporto. La mascherina sarà obbligatoria sui mezzi pubblici. Nelle isole delle Baleari e delle Canarie, la maggior parte dei negozi, dei musei e degli spazi aperti di bar e ristoranti potranno riaprire con capacità limitata, così come gli hotel. Il resto del paese seguirà l’11 maggio. I cinema e le sale cinematografiche riapriranno normalmente due settimane dopo. Le scuole saranno chiuse fino a settembre. Fino alla fine del deconfinamento, gli spagnoli non potranno viaggiare al di fuori della loro provincia.

L’Europa riapre le scuole: ecco il calendario

Sul fronte della scuola, che da noi per quest’anno non riaprirà (e forse da settembre gli studenti dovranno fare lezione un po’ in classe, un po’ da casa), i primi ad allentare le misure di confinamento e di serrata generale sono stati i Paesi nordici, Norvegia e Danimarca con i danesi di nuovo in aula già dal 15 aprile. Da oggi in Austria gli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria torneranno a scuola in un ambiente appositamente progettato, prima dell’inizio graduale del nuovo anno scolastico per gli altri. In Belgio alcune scuole riapriranno il 18 maggio, con un massimo di 10 studenti per classe. In Portogallo scuole superiori, musei, gallerie d’arte, ristoranti e caffè riapriranno il 18 maggio, teatri e cinema il 1 giugno, con regole di distanziamento sociale. In Polonia da mercoledì gli asili nido e le scuole materne potranno riaprire. Sempre l’11 maggio riaprono scuole e asili anche in Serbia e Croazia.

Insomma, riaprire le scuole si può (e si deve). Qualcuno lo dica agli esperti che consigliano Conte e la Azzolina.

Adolfo Spezzaferro



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