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Roma, 9 apr – Il fondatore di Emergency Gino Strada torna a criticare il vicepremier Matteo Salvini “reo” di aver diffuso un report dell’Unione Europea nel quale Tripoli viene ritenuta un interlocutore affidabile in caso di sbarchi di migranti.

“Mistificazioni e bugie sui migranti”

“Solo le mistificazioni e le bugie della politica cercavano di coprire la situazione” dichiara Strada “la Libia è assolutamente fuori controllo. Qualche pazzo crede sia un porto sicuro e pensa di portare lì i migranti… è una pazzia totale“. Strada, che qualche mese fa minacciava di lasciare l’Italia proprio a causa di Salvini, non ha finito di “vuotare il sacco”. “Sono brutti segnali” continua “è un continuo diffondere odio con lo spray. Salvini ha logica perfettamente fascista, perfettamente razzista, che lui applica come può, ed è preoccupante”. P

Dopo le ormai classiche accuse di fascismo nei confronti del ministro dell’Interno, Strada se la prende anche col Partito Democratico che sarebbe “colpevole di aver dichiarato guerra per primo ai migranti e alle Ong”. “Crediamo veramente che le ragioni dei nostri problemi economici siano legate al flusso dei migranti?” si chiede.  “È una sciocchezza che solo dei minorati mentali possono dire. Non è quello il problema ma è una tattica, usata da decenni in Europa, di scaricare le responsabilità sulle classi sociali più deboli e di volta in volta su un bersaglio identificato con il nemico: oggi sono i rom, domani gli extracomunitari, tutte parolacce che abbiamo usato per definire altri esseri umani che abitano non distantissimo da noi e che scappano dalla guerra e dalla povertà”.

Nicola Zingaretti è anch’egli vittima della mannaia “morale” di Strada: “Aspettiamo un attimo a chiamarlo nuovo, è comunque quello che per primo ha dichiarato guerra ai migranti e alle Ong. Sui migranti c’è continuità fra la politica del governo precedente e quella di questo governo, anche se cambiano le forme la sostanza è la stessa. Dal PD non mi aspetto nulla. E infatti è strepitosamente silenzioso“.

Ilaria Paoletti

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