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Milano, 9 apr – Silvia Sardone, consigliere regionale per la Lombardia, si trovava in via De Stael, a Milano, per effettuare un sopralluogo in una palazzina occupata quando è stata aggredita da un immigrato.

Un “albergo per immigrati”

La Sardone è riuscita a riprendere la scena grazie ad una telecamera nascosta: il luogo in cui stava effettuando il sopralluogo è, a tutti gli effetti, un “albergo” abusivo i cui occupanti sono squisitamente immigrati. “Ognuno ha la propria camera con tanto di numero e nome scritto in arabo” specifica la Sardone. Grazie anche all’appoggio del collettivo di sinistra Noi ci siamo vivono 130 persone  tra cui anche dei bambini, mentre altre 12 sarebbero attese – a quanto pare, tutti rigorosamente senza documenti. Dietro questa “ospitalità” vi sarebbe, in effetti, un racket.

Il collettivo “Noi ci siamo”

Il medesimo collettivo Noi ci siamo che “cura” l’occupazione di via De Stael è lo stesso che ha occupato gli ex bagni pubblici comunali di via Esterle nonché una fabbrica dismessa in via Iglesias. Il marocchino che, ben visibile nel video, ha aggredito la consigliera ha anche detto di essere agli arresti domiciliari con residenza nell’edificio occupato. “Questi sono i personaggi che la sinistra tollera e di fatto lascia liberi di perpetrare reati previsti dal codice penale come le occupazioni abusive” dichiara la Sardone.

Ilaria Paoletti

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