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Roma, 30 mar – Come se non bastassero le polemiche su come difendere l’economia dall’emergenza coronavirus, arriva un’altra tegola sulla maggioranza giallofucsia, tutta presa a elemosinare soldi dalla Ue. Beppe Grillo infatti riparte in quarta con il “reddito universale per tutti“, una sua vecchia idea, già proposta due anni fa. “Se non ora, quando?“, scrive sul suo blog il fondatore e garante del Movimento 5 Stelle. “L’Organizzazione internazionale del lavoro stima che la disoccupazione globale potrebbe colpire 25 milioni di persone (la crisi del 2008 ha comportato un aumento di 22 milioni di disoccupati). Si prevede una caduta libera delle entrate, un aumento esponenziale della disoccupazione e una riduzione del numero di ore lavorative. Milioni di persone cadranno sotto la soglia della povertà. Milioni di italiani non avranno nei prossimi mesi un’entrata garantita“, è la premessa di Grillo.

“Giunto il momento di stravolgere il nostro status quo”

Ecco perché, sostiene il comico genovese, “la via d’uscita da questa crisi non può essere come quella del 2008, quando si è preferito salvare le banche a discapito del popolo. E’ arrivato il momento di mettere l’uomo al centro e non più il mercato del lavoro. Per fare ciò si deve garantire a tutti i cittadini lo stesso livello di partenza: un reddito di base universale, per diritto di nascita, destinato a tutti, dai più poveri ai più ricchi“. Per Grillo è l’occasione giusta per un mutamento radicale: “L’emergenza che stiamo vivendo potrebbe favorire una svolta epocale, rivoluzionaria, che da molti superficialmente è stata sempre considerata folle, e che potrebbe cambiare in meglio il nostro futuro. E’ giunto il momento di stravolgere il nostro status quo, se non ora, quando?“, conclude.

Grasso la pensa come il comico genovese

L’idea grillina del reddito universale come è noto piace anche a un altro piccolo alleato dell’asse di maggioranza Pd-M5S: a quel che resta di Liberi e Uguali. L’ex fondatore e leader di LeU Pietro Grasso ne fa una questione di sicurezza nazionale, sopratutto al Sud: “Non dimentichiamolo: se non interviene con forza lo Stato a sostenere migliaia di famiglie, il potere di infiltrazione sociale della criminalità tornerà ad essere ai livelli degli anni ottanta e novanta. Se lo Stato arretra, le mafie avanzano”. Pertanto, sostiene l’ex magistrato, è necessario “estendere il reddito di cittadinanza e farlo diventare un reddito universale, almeno per i mesi che serviranno a ripartire, con meno limiti e complicazioni dell’attuale meccanismo”.

Con quali soldi? Con una tassa patrimoniale, ovvio

La questione è: seppure – magari su pressione del M5S e della sinistra – la maggioranza giallofucsia dovesse prendere in esame la possibilità di un reddito universale, con quali soldi coprirebbe la misura? Grasso in merito non ha dubbi e rispolvera un’idea da sempre cara alla sinistra: la “patrimoniale sulle grandi ricchezze“. Soluzione che ovviamente è una di quelle proposte anche da Grillo nel suo lungo editoriale: “Le fonti principali di finanziamento potrebbero essere varie. Si può andare dalla tassazione delle grandi fortune, dei grandi colossi digitali e tecnologici (Mark Zuckerberg, Bill Gates e Elon Musk sono sempre stati a favore del reddito universale), magari quelle a più alto tasso di automazione”, suggerisce. Poi il garante del M5S fa riferimento a tutta una serie di “ecotasse” sui combustibili fossili e altre idee “gretine”.

A tal proposito ci sfugge come si possa dare soldi a tutti, come propone Grillo, “a poveri e ricchi”, usando però i soldi tolti ai ricchi. Una proposta insomma che al massimo dovrebbe far ridere. Ma il comico genovese non fa più ridere da tempo, almeno da quando ha fortemente voluto questo governo giallofucsia. In ogni caso, le chiacchiere stano a zero: in questa fase (con l’economia ferma e il 70% della produzione azzerato) per erogare un reddito universale servirebbero altre tasse. Una follia.

Adolfo Spezzaferro

6 Commenti

  1. Degli incentivi e/o ammortizzatori sociali ci vogliono.Come in ogni paese civile e progredito.
    Nessuno,nessuno deve ritrovarsi a patire la fame.
    Ma oltre la Decrescita (in)felice pare che Grillo sia un accanito sostenitore dell’assistenzialismo,soprattutto al Sud.

  2. Grillo servo dei poteri forti nella gestione redistributiva della elemosina, senza alcuna capacità di valutazione del potenziale comunitario che vuole studiare, capire e lavorare più di uno stronzo, tossico e ignorante maoista, pure buffone!

  3. Che qualcuno in italia abbia visto il “Topo Galileo” come leader politico
    è già CURIOSO …. che stiano ancora ad ascoltare sto COGLIONE ed i
    FETENTONI portati da lui al potere …..

    Se sbagli una volta ….. ma se continui a sbagliare ! e STI CAZZI !!!!

    A Renzy andrebbe l’8% …..

    CRISTO ITALIANI SVEGLIA !!!!! adesso NON SI SCHERZA , la gente MUORE !!!!!

    Hanno criticato Salvini e la D’Urso per una preghiera …..
    NON sono più Cattolico …. ma cosa ci si può vedere di MALE ?????
    SE non appartieni TU al MALE !!!!

    Invito l’ ESERCITO ad un PRONUNCIAMENTO , prima che sia TROPPO
    TARDI !

    Ai coglioni che hanno dato retta al GRAN GRULLO Ricci guardando
    “Striscia la Notizia” …… ricordo LADY GOLPE …….

    E per Ricci (anima nera di grillo …) …. Berlusca …. VERGOGNATI !!!!

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