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Roma, 29 set – Quella sui libri di scuola “di parte” nella scuola italiana è una vecchia polemica. Questa volta però, la discussione non verte sulla mancanza di pagine dedicate alle foibe o l’assenza della parola “gulag” dai testi di storia al liceo. Se un tempo la sinistra si limitava ad edulcorare (o negare) alcuni passaggi storici e a demonizzarne altri, oggi la propaganda buonista prova a compiere un vero e proprio indottrinamento ai danni di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni. Il libro per le scuole medie “Zoom. Geografia da vicino” edito da Loescher e scritto da Luca Brandi, Guido Corradi e Monica Morazzoni, piazza in bella vista una foto di un barcone pieno di immigrati diretti in Sicilia e titola: “Una presenza indispensabile”. 

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E così tra un capoluogo di regione e un affluente del Po, ecco che sbuca un testo che pare scritto direttamente da Laura Boldrini. “Ormai, quindi, l’Italia è terra di immigrazione e gli immigrati sono una presenza indispensabile, soprattutto in alcuni settori lavorativi come l’edilizia, il lavoro domestico, l’assistenza a bambini e anziani. La convivenza però, tra italiani e stranieri non è sempre facile e non sempre la legge italiana favorisce l’integrazione. Ad esempio i figli di stranieri nati in Italia continuano a non aver diritto alla cittadinanza italiana, anche se vivono nel nostro paese da sempre”.

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Quella che è chiaramente una visione di parte (seppur caposaldo del pensiero unico), viene spacciata per una verità rivelata. Tra l’altro abbracciando tutti i cliché buonisti più ricorrenti. L’immigrazione è una “risorsa” perché “ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare” (tradotto, nessuno vuole cambiare il pannolone agli anziani o fare il manovale per una paga da fame, e allora ben vengano i nuovi schiavi che così “ci pagano le pensioni”) e, se la “convivenza non è semplice”, non è magari anche a causa del degrado portato dagli immigrati clandestini nei nostri quartieri o delle quantità spropositate di denaro che lo Stato destina all’accoglienza (a scapito dei servizi agli italiani), ma perché non si integra abbastanza e non si approva con rapidità lo Ius Soli, puntando anche a suscitare l’emotività dei bambini.

Una propaganda meschina, di cui si è avuta notizia dopo l’adozione del libro di testo da parte di alcuni istituti del Veneto. Il libro è iniziato a circolare tra i genitori e per fortuna c’è chi si è accorto dell’ennesimo tentativo di indottrinamento ai danni dei nostri figli.

Davide Romano

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5 Commenti

  1. Questi sono settant’anni che usano libri scolastici di propaganda per indottrinare le masse, è un vecchio sistema comunista ( e non solo direi) che funziona sempre. Ricordiamoci sempre che i sinistri nonni di questi tizi hanno combattuto nel 43-45 solo per cambiare la dittatura da Fascista a Comunista e, quando si sono accorti di non farcela per salvare faccia e culo si sono spacciati per democratici e salvatori della Patria. Ragazzi, leggete e informatevi.

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