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Manovra, Fmi ancora contro l'Italia: "Rispetti le regole Ue"

by Adolfo Spezzaferro
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Roma, 11 ott – Il Fondo monetario internazionale attacca nuovamente il governo Lega-M5S. “La nostra posizione sull’Italia è nota: riteniamo che debba continuare sulla strada del consolidamento fiscale a supporto della crescita“, ha dichiarato il direttore generale del Fmi Christine Lagarde interpellata sulla legge di Bilancio italiana.
Nel corso di una conferenza stampa al meeting annuale di Fmi e Banca mondiale in corso a Bali, Lagarde ha aggiunto che l’Italia “come membro dell’Ue deve rispettare le regole sulle quali si è impegnata“. Un chiaro riferimento al Patto di bilancio e al fatto che nel Def il governo giallo-verde ha previsto un deficit al 2,4% per il 2019. Peccato che poi – forse influenzata dalla location – Lagarde commenta: “Quando fai parte di un club e decidi di rimanere lì, allora devi rispettare le regole del club“. Il club Ue, tuttavia, ha un regolamento davvero rigido per i propri soci. E i vantaggi anzi – per rimanere in tema – i benefit non sono granché.
Comunque, in attesa dell’adozione finale della manovra italiana, ha osservato ancora Lagarde, “ci sono preoccupazioni su quello che è stato detto, piuttosto che su ciò che è stato fatto“. Ma secondo la direttrice del Fmi, “quando le autorità italiane presenteranno davvero il loro bilancio, allora la Commissione europea e i loro partner saranno in grado di valutare la distanza tra la retorica e le cifre reali“.
Come a dire che la differenza la faranno i conti del ministro dell’Economia Giovanni Tria e non le promesse elettorali che Lega e M5S intendono mantenere.
Adolfo Spezzaferro

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Cesare 11 Ottobre 2018 - 10:09

E’ normale che la FMI, organizzazione dei banchieri mondialisti che creano denaro a costo zero tramite le loro banche centrali private (Bankitalia è al 95% privata e la BCE è privata)e banche private, sia contro una manovra che porta sviluppo.Cio’ smentirebbe le ricette di austerità che propinano con grande scientificità volte ad affamare e schiavizzare i popoli togliendogli ogni diritto e bene pubblico e privato.Si troverebbero infatti totalmente screditati ed il furto della ricchezza che hanno fatto finora sarebbe del tutto smascherato presso il popolo.E’ chiaramente una cosa la dittatura finanziaria e i suoi burocrati della commissione europea non eletti e i pennivendoli europei e nazionali non possono fare passare e lo vediamo dalla stampa che rema contro il paese ed il suo sviluppo e ci vuole far finire come la Grecia, ridotta alla fame e costretta ora a vendere le sue isole alla Germania

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