Roma, 2 mag – Il presidente della Repubblica a quanto pare venerdì deciderà su quale governo dare in sorte agli italiani. Quello che si può escludere fin da ora è un pre-incarico a Matteo Salvini. Un governo di minoranza del centrodestra che di volta in volta chieda i voti in Parlamento è uno scenario che Sergio Mattarella vuole evitare ad ogni costo.
Ma il capo dello Stato non vuole neanche che si torni a voto: con il sistema elettorale in vigore si avrebbe – con qualche spostamento percentuale – di nuovo un Parlamento diviso in tre, e nessuno avrebbe i numeri per governare, checché ne dica Luigi Di Maio, convinto che i 5 Stelle vincerebbero il “ballottaggio” con Lega-centrodestra.

Cosa deciderà quindi l’uomo del Colle? Anche secondo un retroscena del Corriere della Sera, Mattarella non ci farà tornare al voto, perché molto probabilmente non ci sarebbe una maggioranza ma soprattutto perché non ci sarebbero i tempi tecnici per fare la legge di Stabilità. E il capo dello Stato sa che l’Ue, i mercati e gli alleati militari dell’Italia esigono stabilità, per l’appunto.

Al limite della fantapolitica è poi lo scenario di un Nazareno 2.0, con un pezzo di Pd (sempre più spaccato) che sostiene il centrodestra. Ipotesi remota che comunque non incontra il favore di Salvini.

Pertanto lo scenario purtroppo più plausibile è quello di un governo del Presidente, che poi sarebbe un governo tecnico: la sciagura peggiore possibile per gli italiani, che si stanno ancora riprendendo dalla mazzata di Monti.
Un esecutivo del Presidente che si occuperebbe in primis della riforma elettorale e della legge di Bilancio. Un nome che circola come possibile premier è quello di Giacinto Della Cananea, l’uomo scelto da Di Maio per guidare il “comitato scientifico di analisi dei programmi”, incaricato di “individuare con metodo le convergenze possibili dei 20 punti M5S con le proposte di Lega e Pd”.
Ma perché Della Cananea potrebbe essere il premier “terzo”? Innanzitutto perché è allievo di Sabino Cassese, giudice emerito della Consulta, altro nome evocato in questi giorni come figura istituzionale ideale per guidare un governo del Presidente. Inoltre, Della Cananea è stato consulente proprio di Cassese, quando era ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi.
Se Mattarella dovesse indicare lui, i 5 Stelle non potrebbero esimersi dal sostenerlo. A quel punto, soltanto Salvini non appoggerebbe il governo tecnico, perché Berlusconi il moderato lo voterebbe eccome, a braccetto col Pd.

Il tempo di sbrigare le faccende più urgenti – Def, aumento dell’Iva, vendita di Alitalia, guerra Elliott-Vivendi per Tim – e si tornerebbe al voto tra un anno circa, con una nuova legge elettorale.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Questi comunistelli non demordono
    mai …….dopo aver occupato a colpi di politically correct tutte le istituzioni dalla presidenza in giù, magistratura compresa,ed averci regalato la burocrazia più parassita e nullafacente che la storia ricordi,seconda sola agli indegni burocrati europei,ora ci tocca pure sorbirci l’allievo prediletto del cassese……. questi grillini puzzano……..di comunismo ovviamente…… per mattarello non sprechiamo tempo e parole. Auguri.

  2. UNA MUMMIA TELECOMANDATA, INERTE INCAPACE CHE SI MASCHERA DIETRO MERITI CHE NON POSSIEDE PERCHE’ ASSERVITO AL PARTITO DEPRAVATI. UNA MARIONETTA COMPROMESSA TRA’ LE LITI PERPETUE DO FAIDE INTERNE DEI PIDIOTI E GLI ORDINI CHE GLI ARRIVANO DAI PADRONI EUROPEI.IL PRESIDENTE PIU INUTILE E INERME DELLA STORIA ITALIANA CAPACE SOLTANTO DI FARE COMMEMORAZIONI E SEGUIRE FUNERALI. DA BECCHINO SAREBBE PERFETTO. PECCATO CHE LO STA’ FACENDO CON IL POPOLO ITALIANO.

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