Roma, 2 mag – Sta montando ovunque la polemica intorno alle discusse dichiarazioni di Abu Mazen (al secolo Mahmoud Abbas). Il presidente palestinese ha infatti toccato l’argomento dell’Olocausto durante il suo lungo discorso al Consiglio palestinese, tenutosi a Ramallah e trasmesso in diretta tv. Il passaggio che sta facendo molto discutere è quello in cui Abu Mazen sostiene che le persecuzioni degli ebrei in Europa, le quali sono poi sfociate nella Shoah, non sarebbero da ascrivere «a motivi di natura religiosa» o a vaghi sentimenti antisemiti, ma al «comportamento sociale» delle comunità ebraiche europee.
Queste le parole attribuite ad Abu Mazen e riportate dai media internazionali: «In Europa orientale e occidentale gli ebrei sono stati periodicamente massacrati nei secoli, fino all’Olocausto. Ma perché è accaduto? “È perché siamo ebrei”. Vi porterò tre ebrei, con tre libri, che dicono che l’odio verso gli ebrei non è causato della loro identità religiosa, ma dalle loro funzioni sociali. La “questione ebraica”, che era diffusa in tutta Europa, non era diretta contro la loro religione, ma contro le loro funzioni sociali, legate all’usura, all’attività bancaria e cose del genere».
Tra i libri a cui si sarebbe riferito Abu Mazen c’è in particolare La tredicesima tribù dello scrittore ebreo Arthur Koestler. Secondo la nota tesi di Koestler, gli ebrei askenaziti, stanziatisi nel medioevo sulle rive del Reno, non farebbero parte delle canoniche dodici tribù semite in cui era suddiviso l’originario popolo israelita, ma sarebbero al contrario i discendenti della popolazione indoeuropea dei Cazari, originari delle steppe dell’Asia centrale. In questo senso, i fondatori del moderno Stato di Israele – secondo il ragionamento di Abu Mazen – non sarebbero i pronipoti degli antichi Giudei e non potrebbero quindi accampare diritti sulla terra di Palestina. Abu Mazen, non a caso, ha insistito anche sul fatto che la nascita dello Stato di Israele sarebbe il risultato dell’incrocio tra ideologia sionista e interessi coloniali britannici.
Vittoria Fiore

6 Commenti

  1. “Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare”.
    Frase attribuita a Voltaire.

  2. …sempre ”sionisti-massoni” quelli son….Gli USA ne sono la massima espressione.. sionisti, massoni pseudo cristiani..una nazione fondata da massoni..come UK è dominata dai massoni…

  3. Ha perfettamente ragione. Anzi, magari si fossero limitati a fare gli strozzini!!!
    La loro cultura suprematista fa un baffo ad Hitler!
    Mi permetterei di correggere l’accusa rivolta agli ebrei di “suscitare odio nei loro confronti a causa di funzioni sociali”, in “a causa di funzioni A-sociali”, infatti non c’è nulla di sociale in ciò che fanno costoro.

  4. Tra ebrei ed islamici difficile scegliere personalmente mi fanno schifo entrambi arroganti e vogliono imporre il loro credo agli altri e comandare loro.

  5. io posso portare la mia testimonianza di lavoro in una azienda di proprieta’ di un ebreo: ebbene il sopruso , lo sfruttamento , l ‘arroganza veicolati dai dirigenti di nomina padronale , il sottopagamento e la cattiveria nella gestione nei confronti dei sottoposti era ed è a livelli abominevoli e quando come è accaduto a me, mi sono ribellato a questo stato di cose chiedendo di venire rispettato come lavoratore mi è stato chiuso il contratto senza alcuna motivazione e cosi a tutti coloro che prendevano consapevolezza dei propri diritti .
    Non lo rimpiango ho visto soffrire molte persone anche giovani , ragazze ricattate costrette a subire le voglie del satiro direttore commerciale pena il licenziamento , altre in maternita’ costrette al rientro anticipato per partecipare a riunioni nazionali con il neonato al seguito , mi sono vergognato di far parte di una struttura simile.
    per cui tra ebrei ed arabi non saprei dire chi è meglio ………..

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