Roma, 29 mag – Terremoto tra le toghe: scoperto un vero e proprio mercato delle nomine. L’ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, è indagato per corruzione a Perugia. Lo scrivono Repubblica e Corriere della Sera. La vicenda sarebbe legata a quella di Fabrizio Centofanti, ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone, vicino agli ambienti del Pd e in affari con Piero Amara, avvocato travolto dall’inchiesta della Procura di Roma per il suo ruolo nelle sentenze “aggiustate” della magistratura amministrativa. L’inchiesta intende fare luce sul rinnovo della carica di procuratore capo di Roma sul tavolo del Consiglio superiore della magistratura dopo l’addio di Giuseppe Pignatone.

L’indagine

“Affidata al pm Gemma Milani e al Gico della guardia di Finanza – scrive Repubblica – l’indagine sulla segnalazione arrivata da Roma procede per corruzione, perché nell’amicizia tra Palamara e Centofanti c’è qualcosa, viaggi e regali diciamo ‘galanti’, che viene ritenuto vada molto al di là dell’opportuno“. E quindi, riporta ancora il quotidiano ricordando che Centofanti è “un lobbista già arrestato per frode fiscale”, l’ex consigliere del Csm “Palamara viene iscritto nel registro degli indagati per corruzione”. Il Corriere della Sera sottolinea: “La partita per la nomina del nuovo procuratore di Roma non si è chiusa con la votazione della commissione Incarichi direttivi del Consiglio superiore della magistratura, che giovedì scorso ha espresso una chiara indicazione per uno dei tre candidati in lizza: 4 preferenze per lui, e una ciascuna per gli altri due aspiranti. In attesa di questa delicata e importante decisione, la più rilevante che il Csm è chiamato a compiere, si stanno infatti moltiplicando trattative e notizie che potrebbero influire sul verdetto finale. Ad esempio la comunicazione all’organo di autogoverno dei giudici, da parte della Procura di Perugia, di un’indagine per l’ipotesi di corruzione a carico di Luca Palamara, ex presidente dell’Associazione magistrati e componente del Csm fino allo scorso anno”. Palamara non è in corsa per il posto di procuratore ma per quello di aggiunto. L’indagine avrà ricadute a cascata su molte delle principali procure italiane.

Ludovica Colli

6 Commenti

Commenta