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Roma, 28 nov – All’indomani della rissa alla Camera sul salva Stati Ue, che sta spaccando la maggioranza giallofucsia, a fare il punto è il capo politico M5S: “Nelle prossime ore, a livello di maggioranza, avremo bisogno di valutare se tutto questo pacchetto, il Meccanismo salva Stati e altre riforme europee che sono in quel pacchetto (l’unione bancaria e anche il tema dell’assicurazione sui depositi), conviene all’Italia oppure no. Anche perché una cosa è un salva Stati, una cosa è uno stritola Stati, sul modello della Grecia“. Così Luigi Di Maio, in un’intervista a Radio anch’io su Radio1, ribadisce la contrarietà dei 5 Stelle al pacchetto che il ministro dell’Economia dem Roberto Gualtieri vorrebbe far approvare. “Noi – prosegue Di Maio – abbiamo molte perplessità e preoccupazioni, ma sono confidente nel fatto che nelle prossime ore, con il ministro Gualtieri e il presidente Conte, riusciremo a trovare una soluzione. Di solito questi trattati sono un’arma a doppio taglio, perché quando non ci servono e servono agli altri Stati stai tranquillo. Ha ragione il ministro Gualtieri quando dice che è una cosa buona, può aiutare un Paese come l’Italia. Ma ci sono altri aspetti sui quali dovremo discutere. Lo faremo con il dialogo – conclude il ministro degli Esteri – però è sbagliato dire che abbiamo già approvato questo meccanismo, non c’è alcuna firma e l’Italia deve valutare se ci conviene oppure no“.

Ieri la rissa a Montecitorio

La giornata di ieri era cominciata con un’audizione fiume di Gualtieri in difesa del Mes. L’apologia della Ue da parte del dem ha scatenato una bagarre in Aula, con il presidente Roberto Fico costretto a interrompere i lavori per le intemperanze di Lega e Fratelli d’Italia, contrari al salva Stati. Il caos in Aula ha poi assunto i contorni della rissa. Il deputato di FI Giorgio Mulè ne è uscito con un polso slogato. Un deputato del Carroccio avrebbe sfasciato una sedia. Rossella Muroni, deputata di LeU, in lacrime si è stracciata le vesti: “Mi vergogno per la scena di violenza a cui hanno assistito due scolaresche. Una rissa in piena regola come ci si aspetterebbe in un bar malfamato”.

Lega e FdI: “Scavalcato il Parlamento”

L’accusa contro i giallofucsia, rilanciata dal leghista Claudio Borghi e dalla leader di FdI Giorgia Meloni, è di aver scavalcato il Parlamento (su un pacchetto peraltro che potrebbe essere letale per i risparmiatori italiani). A scatenare la rissa è stato l’intervento del dem Piero De Luca che ha ricordato come durante le trattative ci fosse proprio la Lega al governo. Poi, sempre in giornata, Di Maio ha fatto capire di puntare sul rinvio della firma del trattato, per provare a modificare qualcosa, anche se Gualtieri vorrebbe farlo passare così com’è, in ossequio ai diktat di Bruxelles. In ogni caso, bisogna vedere se il premier Conte vorrà davvero optare per la linea del temporeggiamento, irritando così la Ue.

Adolfo Spezzaferro

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