Roma, 12 nov – Ennesimo episodio di maltrattamento in famiglia da parte di un immigrato. Questa volta, però, i fatti non si sono verificati tra le mura domestiche, ma per strada. È accaduto alla periferia di Roma, nella zona di Torre Gaia, dove un moldavo è stato arrestato perché ha picchiato la moglie per strada, e per di più davanti al figlio minorenne. I fatti sono accaduti la notta tra sabato e domenica, e l’uomo, un immigrato 39enne, è stato subito arrestato e condotto a Regina Coeli, dove si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Durante un normale controllo notturno una pattuglia del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana l’ha colto in flagrante, dopo ave notato una colluttazione tra alcune persone. Gli agenti pensavano a una rissa come ne accadono tante di botte, magari tra ubriaco. Quello ce si è arato loro davanti, quando sono intervenuti, però, aveva dell’incredibile. Il moldavo stava picchiando la moglie 31enne sua connazionale, e il figlio stava assistendo. Subito soccorsa la donna è stata portata in ospedale per le cure del caso. Arrivata al Policlinico Tor Vergata i medici hanno riscontrato sul suo corpo evidenti segni di percosse e contusioni.

La donna ha quindi sporto denuncia nei confronti del marito, rivelando che le botte erano all’ordine del giorno ormai da tempo e che anche il figlio minorenne della coppia era costretto ad assistere impotente ai pestaggi.

L’episodio di violenza avvenuto a Torre Gaia è solo l’ultimo di una serie di maltrattamenti che molti immigrati perpetrano sulle proprie mogli. L’aggravante in questo caso è stata data dal fatto che alle ripetute scenate di rabbia del padre è stato sempre presente anche il figlio.

Anna Pedri

 

 

 

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