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Roma, 5 set – Niente scuola per i bambini non vaccinati. La maggioranza di governo fa dietrofront e chiude nuovamente la porta di materne ed asili nido con un emendamento firmato dai due relatori M5S, Vittoria Baldino e Giuseppe Bompane, presentato oggi alla Camera. La modifica del testo sopprime all’articolo 6 del decreto cosiddetto Milleproroghe il comma 3, che era stato inserito durante l’iter parlamentare e che introduceva l’obbligo flessibile. Poche righe che avrebbero disinnescato la legge Lorenzin, cancellando il divieto di iscrizione ad asili e materne per i bambini non vaccinati.
Decisione che aveva suscitato non pochi dubbi tra gli esperti del ministro della Salute, Giulia Grillo, facendo inoltre montare la protesta del mondo scientifico e dei presidi scolastici, lasciando invece le famiglie nel caos, perché fino all’approvazione definitiva del decreto, in scadenza il 23 settembre, la cancellazione dell’obbligo non sarebbe stata effettiva. Ora invece è stata definitivamente cancellata, lasciando in vigore il divieto di iscrizione per i piccoli non immunizzati, anche se con la circolare a doppia firma ministero della Salute-ministero dell’Istruzione per entrare in classe basterebbe la semplice autocertificazione da parte delle famiglie.
Espediente al quale erano pronte a ricorrere le famiglie no vax, confidando poi nella cancellazione dell’obbligo. Ma, con il dietrofront di oggi, i no vax rischiano sanzioni penali in caso di falsa dichiarazione, e per i loro figli l’ingresso a scuola sarebbe comunque sbarrato da direttori scolastici e Comuni, che chiedono la presentazione di regolare documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione, come previsto dalla legge in vigore.
Intanto in tutta Italia vengono fatti controlli per stanare i “furbetti” dell’autocertificazione. Da Torino a Como e Rimini, è giro di vite contro i no vax.

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